Thailandia: l’anno di lutto e il suo impatto sull’economia del Paese

Euronews

La morte del re di Thailandia e il lutto di un anno voluto dal figlio, che erediterà la corona, avranno ripercussioni certe sull’economia del Paese. A risentirne maggiormente sarà l’industria legata al turismo, che rappresenta il 10% del PIL thailandese.

I venditori non nascondono le proprie preoccupazioni: “Ci sono molti fattori – sostiene una donna – che incidono negativamente sull’economia. I funzionari non consentono la vendita sui marciapiedi. I commercianti non hanno soldi. Le persone non hanno

soldi. La gente pensa solo al necessario per la famiglia e non compra cose non necessarie”.

La morte del re Bhumibol Adulyadej rimette in discussione i primi segni di ripresa dell’economia dopo anni di debolezza dovuta ai disordini politici. A sorpresa, nel secondo trimestre di quest’anno il prodotto Interno Lordo era cresciuto del 3,5%

Adesso toccherà al reggente Prem Tinsulanonda guidare il Paese durante quest’anno di cordoglio. Il 96enne, ex primo ministro, era

a capo dell’organo che riuniva i consiglieri del sovrano. Poi, trascorsi

i dodici mesi, avverrà la cremazione del re e la successiva incoronazione del suo successore. Le elezioni legislative, previste per novembre 2017, sono state comunque confermate.

Durante l’anno i dipendenti pubblici saranno obbligati a vestire esclusivamente abiti neri. Nei negozi, i vestiti di questo colore sono già andati a ruba e, per evitare speculazioni, il governo ha autorizzato l’apertura di centri gratuiti per tingere di nero i capi.

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