Turchia: polizia disperde manifestazione contro il sistema presidenziale

Un centinaio di manifestanti contrari al rafforzamento dei poteri del capo dello Stato turco sono stati dispersi dalla polizia con lacrimogeni e idranti, davanti al parlamento, nella capitale Ankara.

Membri del partito d’opposizione socialdemocratico CHP e di una quarantina di associazioni della società civile denunciano una legge dittatoriale.

Le dichiarazioni di alcuni manifestanti:

“Questo accade nei regimi fascisti. Lanciano lacrimogeni contro i manifestanti, guardate”.

“La Turchia è sotto occupazione. I responsabili delle esplosioni, degli scontri, delle armi sono coloro che adesso sono al potere. Perché c‘è così tanta sicurezza? C‘è una guerra in corso?”.

Police fire water, teargas at protestors of Govt-proposed changes to Constitution including regime change in Ankara.pic.twitter.com/yepFmU8NRE— Mustafa Yilmaz (@MustafaEdib) 9 janvier 2017

Lunedì il parlamento turco ha cominciato il dibattito sulla riforma costituzionale che dovrebbe durare al massimo 15 giorni. Se il testo sarà approvato da almeno 330 deputati su 550, cosa probabile, sarà sottoposto a referendum a fine marzo, inizio aprile.

La riforma prevede il passaggio del potere esecutivo dal primo ministro al presidente, legalizzando una pratica già in atto con Erdogan.

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