Ubs, Ermotti: 2.500 tagli in Svizzera, 10.000 in tutto il mondo

30 ottobre 2012

Milano, 30 ott. (TMNews) - "La decisione è stata difficile, ma è necessario un salto della banca per definire il nostro futuro. Circa 2.500 posti in Svizzera saranno eliminati nei prossimi tre anni". Sergio Ermotti, amministratore delegato di Ubs, annuncia i tagli che nel prossimo triennio riguarderanno la banca svizzera. Una cura dimagrante che in tutto il mondo costerà il posto di lavoro a 10mila dipendenti Ubs. Il piano dell'ex top manager di Unicredit prevede un maxi riassetto per la più grande banca svizzera che riguarda da vicino il settore dell'investment banking.

"Il ruolo è sempre lo stesso, la strategia non cambia: vogliamo mettere al centro la gestione delle nostre attività finanziarie, il concetto di banca universale sul territorio svizzero. L'investment banking, al pari della gestione delle attività, gioca un ruolo importante per il gruppo. Ma deve essere meno focalizzata, meno complessa e più redditizia. Dobbiamo continuare a essere competitivi nelle aree in cui decidiamo di essere presenti".

Ermotti spiega le ragioni di questo riassetto, ampiamente atteso dal mercato dopo che alcuni manager contrari al piano avevano con tutta probabilità fatto circolare dati e cifre. "Io devo fare quello che è giusto per i nostri azionisti e per i nostri clienti, ovviamente anche per il nostro staff. Dobbiamo essere in grado di lavorare in modo sostenibile. E le nuove regole fissate dalle autorità bancarie sono chiare: non sipuò più fare banche d'investimento come è stato fatto negli ultimi dieci anni". "Tutta la banca - conclude Ermotti - deve diventare più efficiente, per permetterci di generare mezzi da rinvestire nel nostro business. Reinvestiremo 1 miliardo e mezzo nei prossimi anni per finanziare la crescita"

(immagini Afp)

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