Unesco-Israele, storia finita? Approvata risoluzione anti-Gerusalemme

Euronews

Davvero alla fine forse, la relazione fra Israele e l’Unesco. Dopo il voto di giovedì in commissione, il Consiglio esecutivo dell’organismo Onu per Scienza, Educazione e Cultura

ha formalizzato l’adozione della risoluzione su Gerusalemme Est e il Monte del Tempio, tanto osteggiata dall’esecutivo di Bnjamin Netanhiayhu.

Eppure, contro la risoluzione, si era espressa nei giorni scorsi la stessa direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova, condannando le divisioni religiose e culturali all’interno

dell’organismo. La furia d’Israele nelle parole del suo ambasciatore: “Non negozieremo nulla, non c‘è posto per questio giochi. L’Unesco è stata creata per preservare la storia, non per riscriverla”.

I 58 Paesi membri del Consiglio esecutivo hanno approvato formalmente la risoluzione su Gerusalemme Est che, a giudizio dello Stato ebraico, non riconosce i legami tra gli ebrei, il Monte del Tempio di Gerusalemme e il Muro del Pianto.

La risposta di un portavoce palestinese: “Questa risoluzione è fatta per ricordare agli israeliani che occupano Gerusalemme est e per chiedere loro di fermare le loro violazioni. Soprattutto nelle competenze dell’Unesco”.

Per quanto riguarda la posizione del governo italiano, Roma si è astenuta.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità