Ungheria: tre anni di libertà vigilata a giornalista che aggredì migranti al confine

È stata condannata a tre anni di libertà vigilata la giornalista ungherese che nel 2015 aveva colpito dei migranti che cercavano di sfuggire ai poliziotti al confine con la Serbia, fra i quali un siriano con in braccio il figlio.

Camerawoman Petra Laszlo sentenced for kicking refugees https://t.co/0n38D6enat via AJENews #IWelcome #RefugeeCrisis— amnestypress (amnestypress) 13 janvier 2017

Petra Laszlo, che poi è stata licenziata dalla tv su internet vicina al partito di estrema destra Jobbik per la quale lavorava, è colpevole di condotta molesta secondo i giudici di Seghedino.

Laszlo ha fatto appello come anche il procuratore che chiedeva una pena più severa.

“La giuria non ha avuto dubbi nel determinare che l’imputata sia colpevole di disturbo della quiete pubblica, un comportamento punibile secondo l’articolo 339 del codice penale”, ha affermato il giudice Illes Nanasi.

Il migrante colpito, Osama Abdul Mohsen, era arrivato in Europa dalla provincia siriana di Deir ez-Zor. Dall’Ungheria si era poi spostato in Spagna dove aveva trovato lavoro come allenatore di una squadra di calcio. Osama ora vive del sussidio di disoccupazione visto che il suo contratto non è stato rinnovato perché ha difficoltà con lo spagnolo.

EscuelasCenafe no le renovó el contrato al #sirio pateado por Petra László https://t.co/OvP3bbNGmm— ReformaInternacional (reformainter) 15 novembre 2016

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