Un'impresa che non conosce crisi: boom per i produttori di bare

31 ottobre 2012

Parigi (TMNews) - Il mestiere più antico del mondo è, notoriamente, un altro, ma la lunga tradizione irride anche ai produttori di bare, un settore che, complici la biologia e i costumi religiosi, non sembra davvero conoscere crisi. In Italia come in Francia, dove l'impresa funebre ha una connotazione orgogliosamente nazionale, quasi nazionalista.

"E' veramente una parte importante della nostra cultura - spiega Yann Marion, responsabile di una grande azienda di bare - e siamo un'impresa al 100% francese che lavora su materie prime francesi. Noi su questo puntiamo molto".

In un solo anno la OGF, questo il nome dell'azienda transalpina, produce circa 60mila bare, che equivalgono a quasi 17mila metri cubi di bosco, e hanno un costo che varia dai 700 ai 7mila euro al pezzo. E tra i lavoratori, notoriamente obbligati a fare i conti con il tema della morte e la scaramanzia altrui, non manca un salutare ricorso all'ironia. "Ci siamo presi il diritto - racconta il responsabile della finitura delle bare - di scherzarci sopra. A volte facciamo anche dei giochetti, come per esempio prendere le misure, esattamente come fa Lucky Luke".

E insomma, assodato che gli affari sono sempre affari, per una volta si può anche sorridere sul business funebre, che comunque, nella congiuntura attuale, gode di una situazione decisamente più florida rispetto a molti altri settori d'impresa.

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