Usa: Crowd funding e app, come cambia la comunicazione politica

TmNews4 settembre 2012

Milano, 4 set. (TMNews) - L'era dei social network e della connessione non stop sta trasformando le campagne elettorali, per i politici che hanno a disposizione più piattaforme e per gli elettori che hanno più strumenti per votare consapevolmente.

E negli Stati Uniti, pionieri nell'esplorazione dell'hitech in politica e terra delle lobby e dei finanziamenti privati ai partiti, un tema delicato è "chi finanzia chi", soprattutto nei giorni di convention in cui si moltiplicano gli spot elettorali.

La risposta di due studenti del MIT di Boston si chiama "Super PAC app", un'applicazione che è in grado, ascoltando l'audio di uno spot, di dire chi lo ha finanziato e con quanti soldi.

"In definitiva l'obiettivo dell'app è di informare e coinvolgere gli elettori, specialmente riguardo ai soldi dei Super PAC", spiega una delle inventrici Jennifer Hollett riferendosi ai "political action committees", comitati elettorali ribattezzati "super" da quando la Corte suprema ha tolto il limite di 2.500 dollari a donatore, facendo entrare un flusso enorme di denaro da aziende non direttamente collegabili a candidati.

Dal Web però potrebbero arrivare alternative ben più rivoluzionarie. Un esempio è "Social teeth", sito web basato sul principio del "crowd funding", la raccolta fondi dal basso. Se a siti come kickstarter si rivolge chi cerca soldi per realizzare un'idea, qui arriva chi cerca fondi per realizzare un progetto politico; dunque si può donare per supportare il candidato che vuole legalizzare la marjuana o chi propone metodi alternativi per uscire dalla crisi, nel tentativo di trasformare il finanziamento da pubblico o privato a collettivo.

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