Viaggio nella "Graffiti Culture" di New York

TmNews

New York, (TMNews) - "5 Pointz" nel Queens a New York è ormai conosciuto come una delle pietre angolari della "Graffiti Culture". Qui disegnare sui muri non solo è legale ma è diventata una attrazione turistica e una forma di arte ufficialmente riconosciuta.

"E' meglio vedere una parete tutta piena di scarabocchi o qualcosa di bello? dice Tatu un writer che si è lasciato alle spalle una storia di illegalità.

Un collage vivente di graffiti che ricoprono un magazzino, come uno studio di un artista, non quindi una forma di vandalismo ma spazio libero ed autogestito dove moltissimi artisti vengono a realizzare le proprie opere. Non solo arte urbana ma anche impegno sociale. Gli ex writer illegali qui insegnano ai giovani a dipingere a colpi di bombolette.

"Stiamo cercando di togliere i ragazzi della strada e insegnargli cosa è bene e cosa è male nei graffiti. Vogliamo che imparino a fare le cose in modo legale senza mettersi nei guai" racconta Sien.

Tatu e Sien dirigono l'università XMental INC. e vengono pagati per dipartimento per le politiche sociali per insegnare ai giovani che sono stati arrestati per aver imbrattato i muri e la metropolitana a rispettare la legge.

Ma non solo, sempre più spesso i writer vengono pagati per decorare delle pareti o realizzare delle insegne originali a costi contenuti.

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