Vienna, colpiti 6 punti città: l'attacco annunciato sui social

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L'attentatore di Vienna aveva postato una foto sul suo account Instagram prima dell'attacco. L'immagine lo ritraeva con due armi che potrebbe poi aver usato nell'attentato. A confermarlo all'Apa è stato il ministro dell'Interno austriaco, Karl Nehammer. Nel suo post, secondo Bild, aveva giurato fedeltà al leader dello Stato Islamico (Isis) Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurashi. Nehammer ha anche rivelato che l'attentatore ucciso dalla polizia austriaca aveva 20 anni, era originario della Macedonia del nord ed aveva precedenti penali per associazione di stampo terroristico.

In tutto sono sei i punti della città in cui sono stati esplosi dei colpi che hanno provocato 4 morti e diversi feriti: a renderlo noto sono stati i funzionari locali precisando che si tratta di Morzinplatz, Salzgries, Seitenstettengasse, Graben, Bauernmarkt e Fleischmarkt. Questa mattina le forze di sicurezza austriache hanno perquisito 15 abitazioni ed effettuato diversi arresti.

"Non ci lasceremo intimidire. Daremo la caccia agli autori e ai responsabili. Dobbiamo contrastare il terrorismo con ogni mezzo", ha dichiarato, dal canto suo, il cancelliere austriaco Sebastian Kurz nel suo messaggio ai connazionali, assicurando che "non permetteremo mai a questo odio di guadagnare terreno". "Dobbiamo essere consapevoli che non si tratta di un conflitto tra cristiani e musulmani o tra austriaci e immigrati", ha aggiunto. "Il nostro nemico - il terrorismo islamico - non vuole causare solo morte e dolore, ma vuole dividere la nostra società", ha concluso assicurando che l'Austria difenderà la democrazia, i diritti fondamentali e il suo modello di vita liberale.