Vietnam, riunito congresso Partito comunista: nel mirino crescita

Red
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Roma, 26 gen. (askanews) - Il Vietnam ha riunito oggi la prima giornata del Congresso nazionale del Partito comunista, la principale assise del partito-stato, in un momento cruciale in cui ha il paese del Sudest-asiatico punta a lanciare una strategia per diventare prima della metà del secolo uno dei paesi più sviluppati del mondo.

"Il XIII Congresso nazionale del Partito ha luogo in un momento in cui il paese si trova di fronte a sfide, a anche a occportunità", ha spiegato il primo ministro Nguyen Xuan Phuc nel suo discorso introduttivo.

Sono 1.587 i delegati arrivati ad Hanoi da tutto il paese. Il congresso durerà fino al 2 febbraio. Ufficialmente i delegati dovranno approvare gli obiettivi della strategia economica che, come accade solitamente nei paesi comunisti, sono raggruppati in un piano quinquennale destinato a durare fino al 2025, anno in cui si celebrerà anche il cinquantenario dell'unificazione del paese.

La strategia prevede un incremento del reddito pro-capite, che attualmente - su dati della Banca mondiale - è di poco più di 2.500 dollari annui. L'obiettivo è quello di far raggiungere per il 2025 un reddito pro-capite superiore ai 4mila dollari, che collocherebbe il Vietnam tra i paesi della fascia medio-alta accanto ad altri partner regionali come l'Indonesia e la Thailandia.

Poi, entro il 2045, il Vietnam aspira a diventare uno dei paesi ricchi, cioè che superino i 12mila dollari di reddito pro-capite.