Vigilanza circostanziata per la libraia che decise di non vendere il libro della Meloni

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libro meloni
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“Sono giorni difficili. Non pensavo che esprimere le mie idee diventasse un problema. L’ho sperimentato a mie spese dal 9 maggio, giorno in cui ho manifestato sui social la mia contrarietà a commercializzare il libro della leader di Fratelli d’Italia”, sono queste le parole che usa Alessandra Laterza, la libraia di Roma che tempo fa espresse il suo proposito di non vendere nel suo negozio il libro di Giorgia Meloni e che da quel giorno è stata oggetti di insulti e minacce al punto da indurre le forze dell’ordine a disporre una misure di protezione nei suoi confronti.

Sotto protezione la libraia che non vende il libro di Giorgia Meloni

La polizia della Capitale ha infatti disposto una misura di vigilanza circostanziata poiché “prevenire è meglio che curare”. Una misura resasi necessario a seguito delle ripetute minacce e intimidazioni ricevute sui social dalla libraia: “Da quel momento ne sono successe di tutti i colori, quasi quanto quelli che rappresentano le battaglie delle associazioni LGBT…Minacce, insulti, ogni tipo di ingiuria, a me e a chi ha provato ad esprimere la mia stessa idea o semplicemente ha provato a difendermi. Tutto questo non è concepibile”.

Non vende il libro di Giorgia Meloni, le parole della libraia

A seguito della disposizione della misure di protezione, la libraia ha voluto ringraziare le forze dell’ordine a cui si è rivolta: “Ringrazio tutte le persone impegnate in questa procedura, in modo particolare il Dirigente della DIGOS di Roma, Giampiero Leonetti, che mi ha espresso parole di vicinanza e di solidarietà, sia come cittadino che come uomo delle istituzioni. Io andrò avanti, manifestando le mie idee in libreria e non solo; lo farò da donna libera ed impegnata nei valori dell’antifascismo e della giustizia sociale. Perché scrivo questo post? Perché vi chiedo di FERMARVI. La misura è colma; voglio sentirmi libera nel luogo in cui lavoro, nel mio municipio e nella mia città, senza dover scomodare le forze dell’ordine che hanno cose più urgenti”.

Non vende il libro di Giorgia Meloni, la libraia difende la sua scelta

In merito alla decisione di non vendere il libro della leader di Fratelli d’Italia, Alessandra Laterza ha dichiarato: La mia è una scelta personale, la difendo e la rivendico con molta convinzione. Ho esercitato un diritto commerciale ma anche etico e morale di quello che rappresenta la vendita del libro, che non è un oggetto commerciale qualunque, ma si sceglie cosa vendere anche in virtù di quello che si vuole raccontare, soprattutto alle nuove generazioni. Regalarlo davanti ad una scuola è un gesto che qualifica la destra di zona e non solo”.

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