Vigili Opera postano foto con fermato dietro le sbarre, è bufera

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La foto è eloquente e lascia poco spazio all'immaginazione: un fermato in cella - con la faccia oscurata - e due vigili urbani in posa che tengono le mani appoggiate sulle sbarre. Sta sollevando un polverone di polemiche l'immagine pubblicata sulla pagina Facebook di 'Corpo di polizia locale del Comune di Opera', cittadina del Milanese, che dopo essere rimbalzata in rete nelle ultime ore sta ricevendo una valanga di commenti tra chi loda il lavoro degli agenti di polizia locale e chi invece ne stigmatizza il gesto. 

Ma andiamo con ordine. A spiegare cosa abbia portato il fermato dietro le sbarre sono gli stessi vigili, nel post che accompagna la fotografia: "A seguito di segnalazioni da parte di cittadini, che lamentavano un soggetto teso ad infastidire le persone nell'area mercato di Opera - si legge nel post - , personale del Corpo è intervenuto per le attività di rito. La persona è in stato di fermo e sono in corso gli accertamenti". Parole che non son bastate a giustificare l'immagine e che, anzi, hanno suscitato la reazione indignata di diversi utenti: "Che bravi questi sotto-poliziotti - scrive qualcuno - sono riusciti a chiudere in gabbia un sospettato in soli due contro uno! La foto con l'animale catturato, stile safari d'agosto, è il top". C'è poi chi bolla l'accaduto come un "gravissimo errore".  

"Non smetteremo mai di ringraziarvi per il lavoro che fate - si legge in un commento - ma mostrare un uomo che, peraltro, non è neppure condannato ma solo in stato di fermo in attesa di accertamenti è illegale, degradante e inumano". E mentre c'è chi parla di "foto vergogna" e "gogna medievale", molti fanno notare che si tratta di "troppa spettacolarizzazione". E ancora: "Va bene l'intervento - denuncia un utente - ma non la foto".  

Qualcun altro loda invece la vicenda definendo "bravissimi" i due vigili. Sulla polemica è intervenuto anche il sindaco di Opera, Antonino Nucera, che ha condiviso sul proprio profilo Facebook la stessa immagine, scrivendo che il fermato è un "molestatore seriale, pluripregiudicato e con provvedimento di espulsione a carico" che "è stato arrestato dagli agenti della polizia locale di Opera presso l'area mercato comunale mentre molestava alcuni passanti che si rifiutavano di consegnargli soldi". 

Poi, in un altro post, ha commentato un articolo della stampa che riferiva la vicenda, aggiungendo: "La mia solidarietà agli agenti della polizia locale di Opera, vittime di una speculazione giornalistica a difesa di un molestatore, pluripregiudicato, con in capo un provvedimento di espulsione e accusato di nuove molestie oltre che aggressione a pubblico ufficiale".  

"Se il giornalista non si fosse fermato all'immagine - conclude il primo cittadino di Opera - tra l'altro oscurata e priva di generalità che lascino in qualche modo risalire all'identità del criminale già condannato fino al terzo grado, avrebbe potuto assumere tutte le informazioni necessarie per un pezzo di cronaca (compresa l'aggressione agli agenti) e non di mera speculazione politica. Complimenti agli agenti che in pochi minuti hanno raccolto l’sos lanciato dai cittadini e sono intervenuti aiutandoli. I malintenzionati devono sapere che a Opera la criminalità è un nemico".