Vigilia di cabina di regia sugli appalti, alta tensione nella maggioranza

Una foto d'archivio di un cantiere edile. ANSA/LUCA ZENNARO/DC (Photo: LUCA ZENNARO ANSA)
Una foto d'archivio di un cantiere edile. ANSA/LUCA ZENNARO/DC (Photo: LUCA ZENNARO ANSA)

In piazza Montecitorio sono arrivati i sindacati confederali degli edili: “Basta morti sul lavoro”. Il numero uno della Cgil Maurizio Landini minaccia lo sciopero se nel decreto Semplificazioni passerà la riforma del codice degli appalti con la liberalizzazione dei subappalti e il massimo ribasso: “Rientrano in una logica sbagliata che mette a rischio la sicurezza”. Pierluigi Bersani di Leu, anche lui in piazza a sostegno dei lavoratori edili, chiede al governo di convocare un tavolo per trovare una soluzione che metta d’accordo tutta la maggioranza. La cabina di regia alla fine si terrà giovedì, mentre il Consiglio dei ministri con all’ordine il decreto Semplificazioni potrebbe essere venerdì, anche se il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà non esclude che slitti all’inizio della prossima settimana se non si dovesse raggiungere un accordo.

Mario Draghi, chiuso il capitolo delle nomine, si occuperà di trovare una mediazione tra le forze di maggioranza sul Decreto Semplificazioni. Mediazione che potrebbe consistere nell’alzare sopra il 40% la quota dei lavori che possono essere affidati in subappalto con garanzie ai lavoratori. Non verrebbero invece reinserite le gare al massimo ribasso. Ma secondo una delle ultime bozze circolate il pacchetto appalti potrebbe anche essere rimandato al disegno di legge delega previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Affinché ci sia più tempo per trovare un accordo all’interno della maggioranza e non solo.

Ma Mario Draghi sente l’urgenza di agire, soprattutto sulle norme dei subappalti perché a chiederlo è l’Unione europea. Con la liberalizzazione del subappalto si eliminerebbe quella quota di lavori che chi vince una gara può affidare ad altri. Quota che era stata aumentata due anni fa dal 30 al 40% per rispondere alle contestazioni della Corte di giustiz...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.