Vignali: in italiani all’estero i migliori valori della Repubblica

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Image from askanews web site
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Roma, 1 giu. (askanews) - In mesi così "difficili" come quelli della pandemia di Covid-19, "lo slancio" e "la partecipazione" degli italiani all'estero sono stati "più forti che mai": un atteggiamento che incarna quei "valori" di "solidarietà, dignità sociale e uguaglianza" che sono propri della nostra Repubblica, che domani celebra i suoi primi 75 anni. Dal 31 maggio 2017 Luigi Maria Vignali è direttore generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie del ministero Affari esteri. In un'intervista ad askanews, alla vigilia del 2 giugno, racconta come i nostri connazionali nel mondo abbiano affrontato "con coraggio" e "con forza" questi mesi di crisi sanitaria, con l'aiuto della Farnesina e delle Istituzioni, che hanno assicurato tutta l'assistenza necessaria, "anche finanziaria". Un contributo che proseguirà nei prossimi mesi, durante la "fase di ripresa" dalla pandemia. Un periodo che, per le comunità italiane all'estero, coinciderà con un importante appuntamento: le elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es. Sono previste a dicembre e l'invito di Vignali a tutti "i giovani di nuova mobilità" e i "nati all'estero" è quello di "partecipare", "candidarsi", "votare": "non esiste modo migliore che onorare la nostra Repubblica che partecipare alle sue Istituzioni, che renderle vive, anche se si è giovani. Anzi, soprattutto se si è giovani", sottolinea il direttore generale.

D: Il 2 giugno la Repubblica italiana compie 75 anni: che significato ha questa ricorrenza per gli italiani all'Estero?

R: "Sono grato di questa opportunità di poter parlare a tutti gli italiani all'estero per celebrare la ricorrenza del 2 giugno. Si festeggiano i 75 anni della Repubblica italiana, ne celebriamo le istituzioni. I connazionali nel mondo contribuiscono ogni giorno ad alimentarne le tradizioni, la cultura, la lingua, l'ingegno, di generazione in generazione, sentendo la vicinanza delle istituzioni italiane. E questo è fondamentale oggi più che mai".

D: La pandemia di Covid-19 ha cambiato le nostre vite. Che tipo di assistenza ha fornito la nostra rete diplomatico-consolare ai connazionali all'estero? Ci sono state iniziative di solidarietà tra gli italiani? Se sì, quali?

R: "Sono stati mesi davvero molto difficili. La pandemia ha colpito duramente anche all'estero e gli italiani nel mondo l'hanno affrontata con coraggio e con forza. La nostra rete consolare non si è tirata indietro nel cercare di fornire tutta l'assistenza necessaria, anche finanziaria. Ci sono stati oltre 9.000 interventi a sostegno di connazionali indigenti o in condizioni di marginalità. Stiamo parlando di 6,6 milioni di euro che abbiamo erogato nel 2020 a 200 sedi della rete. Quindi un impegno veramente importante. Al tempo stesso le sedi della Farnesina non diminuiranno l'assistenza ai connazionali anche nella fase di ripresa dopo la pandemia. E' un complemento delle tante iniziative di solidarietà che gli italiani hanno lanciato: iniziative sociali, culturali, d'informazione, di sostegno ai più fragili, anche in Italia, non solamente all'estero. E questo è molto molto bello, significa che il sentimento di vicinanza alla Patria e fra italiani non viene mai meno".

D: Qual è stato in questa fase, e qual è più in generale, il ruolo del Cgie, dei Com.It.Es e dei vari enti assistenziali?

R: "Lo slancio e la partecipazione degli italiani all'estero, nei cinque continenti, li abbiamo sentiti più forti che mai proprio durante l'emergenza. Un atteggiamento che incarna quei valori che proprio la Repubblica esprime, di solidarietà, dignità sociale, uguaglianza. Ad esempio il Consiglio generale per gli italiani all'estero e i Comitati degli italiani all'estero - i Com.It.Es - si sono estremamente impegnati nel realizzare molteplici iniziative sociali, culturali, di risposta alla pandemia. Abbiamo finanziato, attraverso i Comitati, oltre 1.150.000 euro per progetti specifici, quindi orientando l'azione di questi comitati per obiettivi, rendendoli incisivi nel sostegno alle collettività italiane che dovevano sopportare questi duri effetti della pandemia. E poi ringrazio più in generale, oltre che Cgie e Com.It.Es tutti coloro che si impegnano ogni giorno per promuovere la nostra lingua, la nostra cultura, gli enti assistenziali, tutti i connazionali che hanno scelto di farsi parte di associazioni e network - che siano digitali o meno -, reti di aggregazione: sono a volte realtà nate informalmente che si sono poi consolidate e sviluppate fino a diventare più importanti. E' un nuovo associazionismo che ha come obiettivo primario proprio quello di mettere in contatto i giovani italiani appena emigrati con i giovani italiani nati all'estero. Questo è un punto che mi interessa molto sviluppare: i contatti tra giovani generazioni all'estero, sia di nuova mobilità che già presenti nei territori. E' un aspetto che vorrei valorizzare, perché anche la partecipazione dei giovani è il cardine del buon funzionamento di ogni comunità. E chi è all'estero, e rappresenta l'italianità in altri paesi, ha bisogno di punti di riferimento, di essere in contatto tra italiani e di sentire forte la presenza delle istituzioni".

D: A dicembre ci saranno le elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es. Quale può essere il contributo dei giovani di nuova mobilità?

R: "Il mio invito a tutti i giovani di nuova mobilità, ma anche i nati all'estero, è quello di partecipare attivamente, di candidarsi. Di votare, naturalmente. E' un invito di cui vorrei sottolineare l'importanza, proprio per dare nuova linfa ai Com.It.Es, per renderli ancora di più specchio reale delle esigenze attuali delle nostre collettività nel mondo. Non esiste modo migliore che onorare la nostra Repubblica che partecipare alle sue Istituzioni, che renderle vive, anche se si è giovani. Anzi, soprattutto se si è giovani".

D: Tra i nostri connazionali all'estero figurano anche alcune categorie speciali: cooperanti, missionari, volontari, ricercatori. Quale messaggio si può inviare loro alla vigilia della festa della Repubblica?

R: "Intanto voglio ricordare che incarnano davvero i valori fondanti della Repubblica. Si tratta di alcune categorie particolarmente significative perché ci ricordano i valori della nostra Repubblica, i valori della Costituzione, e quanto possono essere incarnati da chi fa ogni giorno il proprio lavoro all'estero. E non vorrei dimenticare in questa lista anche chi intraprende un'attività imprenditoriale fuori dai confini, tutti i talenti nel mondo che rappresentano il coraggio e la determinazione di generazioni di italiani che hanno cercato e trovato la propria realizzazione professionale, umana, sociale all'estero. A tutti questi va il mio sentito grazie. Non devono dimenticare mai quanto vale per l'Italia sapere che restituiscono la migliore delle immagini possibili dell'Italia nel mondo. Grazie e buona festa della Repubblica a tutti".

(Servizio di Corrado Accaputo)