In vigore il decreto sul green pass al lavoro. Niente sospensione per chi non ce l'ha

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(Photo: Stefano Guidi via Getty Images)
(Photo: Stefano Guidi via Getty Images)

Il decreto legge per l’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro, approvato la scorsa settimana in Consiglio dei ministri, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale ed è in vigore. L’obbligo di esibire il certificato verde nei luoghi di lavoro pubblici e privati si applicherà dal 15 ottobre.

Scompare, rispetto alle bozze, la sospensione per il lavoratori che non sono provvisti di certificazione verde. Ma resta lo stop allo stipendio. Tutti “assenti ingiustificati” dunque “fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata di cui al primo periodo non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati”.

Come anticipato dalle bozze, l’obbligo è previsto anche per “i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, i componenti delle commissioni tributarie non possono accedere agli uffici giudiziari”. Sono esclusi invece “avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo”.

La certificazione avrà un valore di 12 mesi. I prezzi per i tamponi saranno calmierati. Per ottenere il green pass senza vaccino, infatti, sarà obbligatorio fare un test antigenico ogni 48 ore, oppure un molecolare ogni 72.

Per informazioni, o per risolvere eventuali problemi, resterà attivo il numero verde 1500.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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