In vigore legge anti-Lgbt in Ungheria. Condanna del Parlamento Ue, Lega e FdI contrari

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(Photo: OLIVIER MATTHYS via Getty Images)
(Photo: OLIVIER MATTHYS via Getty Images)

Entra in vigore oggi la legge anti-Lgtb in Ungheria. Il testo, firmato dal presidente ungherese 15 giorni fa, ha scatenato un forte scontro in Europa, culminato con le reazioni della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che l’ha definita “vergognosa” e ne ha chiesto il ritiro. Il Governo di Orban ha però difeso la norma, che definisce “in difesa dei minori”, e ha annunciato di volerla mantenere.

Il Parlamento europeo “condanna con la massima fermezza” e denuncia lo smantellamento della democrazia e dello stato di diritto in Ungheria. In una risoluzione adottata oggi gli eurodeputati descrivono la legge come una chiara violazione dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta, dai Trattati e dalla legislazione dell’Ue relativa al mercato interno. Nel testo si chiede alla Commissione di avviare una procedura d’infrazione accelerata. Il testo è passato con 459 sì, 147 no e 58 astenuti. La Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro. A favore il Pd, M5S e Italia Viva, mentre Forza Italia si è divisa in tre tronconi con la maggioranza che si è astenuta e gli altri spaccati tra favorevoli e contrari.

Il Parlamento Ue sottolinea che non si tratta di un caso isolato, ma “costituisce piuttosto un ulteriore esempio intenzionale e premeditato del graduale smantellamento dei diritti fondamentali in Ungheria”, dove l’ostilità nei confronti delle persone Lgbtiq e le campagne di disinformazione sono diventate strumenti di censura politica. Tali violazioni dei diritti umani sono parte di una più ampia agenda politica che sta portando allo smantellamento della democrazia e dello Stato di diritto, compresa la libertà dei media, e dovrebbero essere considerate violazioni sistematiche dei valori Ue, aggiungono i deputati.

Esempi recenti di questo problema includono l’emendamento alla Costituzione del paese per dichiarare che “la madre è donna e il padre è uomo”, e il divieto di fatto del riconoscimento legale del genere per le persone transgender e intersessuali. In questo contesto, i deputati affermano che la promozione della tolleranza, dell’accettazione e della diversità dovrebbero fungere da principi guida per garantire il rispetto degli interessi dei bambini. I deputati chiedono alla Commissione di avviare una procedura d’infrazione accelerata e di utilizzare, se necessario, tutti gli strumenti procedurali della Corte di giustizia, come misure provvisorie e sanzioni per inadempienza. Inoltre, chiedono ai Paesi Ue di portare la questione alla Corte di giustizia Ue in caso di inerzia della Commissione e di presentare un ricorso interstatale alla Corte europea dei diritti dell’uomo.

In migliaia a Budapest hanno manifestato esibendo i colori arcobaleno davanti al Parlamento ungherese contro la legge anti-Lgtb, su invito di Amnesty international (Ai). “La legge stigmatizza la comunità Lgtb col pretesto di difendere i minori”, ha detto Luca Dudits, leader di una ong in difesa dei diritti della categoria. “Non è chiara ancora l’applicazione concreta della legge, che cosa conterà per promozione per le autorità”, ha detto Aron Demeter vice-direttore di Amnesty. Il canale televisivo Rtl teme che molti dei suoi programmi saranno sanzionati nel futuro, sull’esempio dell’editore Lira, di cui un libro di favole per bambini è stato multato, perché, in una favola, racconta la storia di una famiglia arcobaleno.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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