Vilipendio Mattarella, ex generale Pappalardo rischia il processo

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Roma, 13 set. (askanews) - Il generale di brigata in congedo dall'Arma dei carabinieri, Antonio Pappalardo, rischia di finire sotto processo per l'accusa di vilipendio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In particolare, secondo la Procura di Roma, l'anziano ex alto ufficiale quale portavoce del movimento '9 Dicembre - Forconi' e come presidente del movimento 'Liberazione Italia' ha offeso all'onore ed al prestigio del capo dello Stato. In particolare Pappalardo il 21 dicembre 2017 si presentò al Quirinale per notificare "un 'verbale d'arresto a carico di Mattarella per il delitto di usurpazione di potere politico, definendolo, in presenza di più persone, un usurpatore".

Le accuse a carico di Pappalardo adesso dovranno esser vagliate dal giudice. Il pm Sergio Colaiocco ha infatti chiesto il rinvio a giudizio dell'ufficiale a riposo ed ex senatore. L'udienza preliminare è stata fissata al tribunale di Roma per martedì 17 settembre. Pappalardo è indagato perché "mediante la diffusione di video sui social network ed una intervista rilasciata ad un quotidiano il 22 ottobre 2017" avrebbe istigato gli appartenenti alle forze dell'ordine ad arrestare i membri del Governo e del Parlamento "perché da lui ritenuti privi di legittimazione" sulla base di una sentenza della Corte costituzionale del 2014.

Pappalardo, inoltre, quell'ordine di cattura popolare è accusato di averlo presentato nelle mani del comandante della stazione dei carabinieri di Abano Terme e di averlo inviato, per posta elettronica, ai comandi dell'Arma in tutta Italia. Secondo il pubblico ministero Pappalardo avrebbe, sulla base di quel documento, imposto ai comandanti di dare esecuzione all'ordine "così istigandoli a commettere un arresto illegale perché compiuto abusando dei poteri inerenti le loro funzioni".