Villaggio eschimese cancellato dai cambiamenti climatici: tutte le info

Villaggio eschimese cancellato dai cambiamenti climatici

Ormai da mesi non si fa altro che parlare di cambiamenti climatici. Non tutti sanno però quali siano gli effetti reali che sta avendo questa delicata questione in giro per il mondo. In questo articolo vogliamo raccontare la storia di un villaggio eschimese che sta per essere cancellato dai cambiamenti climatici.

La triste notizia di Giacarta, ex capitale dell’Indonesia che nel 2050 si prevede sarà per il 36% sotto il livello del mare, aveva fatto il giro del mondo. il 2019 è il turno di una nuova città a cui presto diremo addio.

Villaggio eschimese cancellato dai cambiamenti climatici negli USA

Tra le vittime dei cambiamenti climatici oggi ritroviamo Newtok, un census-designated place degli Stati Uniti d’America situato a nord dell’Alaska. Un villaggio eschimese che sta subendo le sorti dell’inabissamento a causa dello scongelamento di importanti ghiacciai.

surriscaldamento

I suoi abitanti, gli Yup’ik, sembrano pronti ad inscatolare i propri effetti personale per trasferirsi in luoghi più sicuri, dopo essersi stanziati qua nel 1949, vicino alle sponde del fiume Ningaluk, vicino al mare di Bering.

Dopo lo scongelamento del permafrost, terreno dal suolo perennemente ghiacciato, e l’erosione delle coste, la vita a Newtok è diventata praticamente impossibile.

Negli ultimi decenni, infatti, il livello dell’acqua è salito fino a causare ripetuti allagamenti di strade e abitazioni, fino al suo definitivo collasso.

I continui alluvioni hanno reso impossibili i collegamenti per diversi periodi. La comunità è rimasta anche senza acqua potabile e di servizi igenici che hanno causato gravi problemi di salute.

Il destino del villaggio è, come nel caso di Giacarta, quello di ritrovarsi entro pochi anni del tutto sommerso dall’acqua, rendendo perciò impossibile abitarvi.

La soluzione del Congresso

Nel 2003 il Congresso statunitense ha preso in mano la situazione, assicurando la costruzione di un nuovo villaggio su un terreno vulcanico situato ad un livello più alto. Il progetto ha richiesto molto tempo e la ricerca di fondi che hanno rallentato i lavori.

Solo da poche settimane, infatti, è iniziato il processo di trasferimento delle famiglie nel nuovo villaggio Mertarvik. Da ottobre sono già 18 le famiglie che hanno raggiunto la nuova “casa”, ma solo nel 2023 tutti gli abitanti del villaggio eschimese ormai cancellato dai cambiamenti climatici riusciranno a trasferirsi.

Sono diversi anni, ormai, che il mondo sta affrontando le inevitabili conseguenze del surriscaldamento globale, e oggi è doveroso essere solidali con questi popoli che si ritrovano a migrare dalle proprie case.