Villoresi: "Apertura teatri segno di speranza per uscita dal lager"

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"Sotto la lastra di ghiaccio del sipario chiuso, abbiamo lavorato tantissimo: ora speriamo di coglierne i frutti... Sono ottimista e l'11 maggio contiamo di aprire il sipario con circa metà dei quasi mille spettatori che può contenere: guardiamo a questa ripresa con la speranza di essere giunti alla soglia dell'uscita dal 'lager'...". E' quanto confida all'AdnKronos l'attrice e regista Pamela Villoresi direttrice artistica del teatro stabile 'Biondo' di Palermo, che proporrà in esordio lo spettacolo 'Misericordia' di Emma Dante, e poi 'Viva la vida' sulla figura di Frida Khalo, 'Il misantropo' di Moliere e una performance su Danilo Dolci.

"Siamo riusciti a sfruttare bene questo periodo di chiusura, aprendo tanti canali che forse la pigrizia della normalità aveva impedito di aprire in precedenza - sottolinea Villoresi - Abbiamo messo in prova tutte le nostre produzioni, che sono tutte pronte ad andare in scena: ora stiamo in zona rossa; ma siamo pronti ad aprire in qualunque momento", assicura la direttrice artistica.

"La nostra sarà una stagione 'liquida' permessa anche dal clima di cui gode Palermo, che permette di programmare all'aperto fino a settembre, facendo debuttare quasi tutte le nostre produzioni più alcune ospitalità". Non solo al teatro Biondo: nel cortile interno di Palazzo Steri, ex sede dell'Inquisizione siciliana, andrà in scena un progetto su Gesualdo Bufalino e il suo 'Le menzogne della notte' a un secolo dalla sua scrittura, con le storie dei condannati a morte; e poi sarà utilizzato anche lo spazio della ex chiesa dello Spasimo, nel quartiere della Kalsa.

(di Enzo Bonaiuto)