Viminale: calano gli sbarchi di immigrati e gli arresti per mafia

Cro/Ska

Roma, 16 ago. (askanews) - Calano gli sbarchi di immigrati, cala il numero di cadaveri recuperati nel Mediterraneo, cala il numero di rimpatri volontari. Aumentano i poliziotti, diminuisce da 54 a 51 il numero di mafiosi eccellenti arrestati, calano furti, rapine e omicidi, aumentano gli arresti di anarchici e diminuiscono le manifestazioni. Questi i dati sull'attività dal primo agosto 2018 al 31 luglio 2019 pubblicati a Ferragosto dal Viminale. Sono scomparsi nel corso dell'anno 5.384 persone, di cui 3.674 minorenni: 513 italiani e 3.161 stranieri.

Cala del 79,6% il numero degli immigrati sbarcati (da 42.700 a 8.691), cala del 55% il numero degli scafisti arrestati (da 6.402 a 1.119), cala del 95,2% il numero di cadaveri recuperati nel Mediterranto (da 83 a 4) e cala del 55,3% il numero dei presunti dispersi in mare (erano 1.694 l'anno scorso, sono stati 757 l'anno concluso lo scorso luglio. Cala lievemente il numero di rimpatri (da 6.909 a 6.862) e cala del 53,8% il numero dei rimpatri volontari assistiti (da 1.201 a 555). Aumenta il numero di persone allontanate dall'Italia (da 16.425 a 17.531). Cala del 34% il numero di immigrati in "accoglienza", tra hotspot, centri di accoglienza e Siproimi (105.142). Diminuite del 56% le richieste di asilo (da 82.382 a 36.250) e aumentato lievementeil numero di domande esaminate (da 88.165 a 97.410). Aumentato lievemente anche il numero di stranieri regolarmente soggiornanti in Italia (da 4.116.721 a 4.191.716).

Passando al tema della mafia, cala il numero di latitanti di rilievo tratti in arresto, da 54 a 51 (-5,6%). Aumenta da 34 a 38 il numero di comuni sciolti per mafia (+8,8%). Non vi sono dati comparativi per quanto riguarda la lotta al racket e all'usura e il numero di vittime dei reati mafiosi, che l'ultimo anno ha visto la presentazione, in termini assoluti, di 670 domande.

Gli omicidi sono passati da 357 a 307 (-14%), le rapine da 29.570 a 24.773 (-16,2%), i furti da 1.226.550 a 1.089.711 (11,2%) e le truffe da 122.378 a 119.776 (-2,1%), mentre sono aumentate dell'1,2% quelle a danno di persone con più di 65 anni di età (da 19.120 a 19.343). Il 63,4% delle vittime in ambito famigliare e affettivo sono donne. Sono diminuite del 13% le denunce per stalking, passate da 14.633 a 12.733.

Quanto alla lotta al terrorismo internazionale, c'è stata una espulsione in più rispetto all'anno scorso (da 108 a 109). Sono invece passati da 14 a 39 gli arresti nella "area anarchica" (+178,6%) e, quest'anno, a differenza dell'anno scorso, è stata arrestata anche una persona di "area marxista/leninista".

Sono diminuite del 10,3% le manifestazioni di piazza (da 11.824 a 10.609).

Sulle strade sono diminuiti del 4,8% i controlli con etilometro e persuasori e sono diminuiti del 2,8% gli incidenti.

E' aumentato del 16% il numero di assistenti e agenti assegnati alla Polizia di Stato (483), e il Viminale prevede che entro il 2020 saranno in tutto 2.988, a cui si andranno ad aggiungere 1.515 nuovi allievi.

Assenti dati comparativi in merito alle persone scomparse. Nel corso dell'anno che si è concluso a luglio, sono scomparse in Italia 15.095 persone, di cui 8.151 minori, e sono state ritrovate 9.711 persone, di cui 4.477 minori. Sono ancora oggetto di ricerche, dunque, 5.384 persone scomparse nel corso dell'anno, di cui 1.334 italiani e 4.050 stranieri, e di queste 3.674 minori: 513 italiani e 3.161 stranieri.