Viminale condanna aggressione ai giornalisti durante manifestazioni No Green Pass

·1 minuto per la lettura
Viminale
Viminale

Il Viminale ha duramente condannato le aggressioni perpetrate ai danni dei giornalisti nel corso delle manifestazioni no vax e no Green Pass che sono state organizzate di recente nelle grandi città italiane.

Viminale, convocato il Centro di coordinamento, monitoraggio e analisi sugli atti intimidatori

Nella giornata di lunedì 30 agosto, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha deciso di intervenire e condannare con severità le aggressioni messe in atto contro i giornalisti. Simili riprovevoli atti sono emersi in occasione delle ultime manifestazioni no vax che si sono sviluppate in Italia per protestare contro le misure adottate per contrastare la diffusione del coronavirus.

Per questo motivo, quindi, la ministra Lamorgese ha convocato il Centro di coordinamento, monitoraggio e analisi sugli atti intimidatori per tutelare la sicurezza dei giornalisti.

Viminale: “Libertà di manifestare pacificamente, no ad atti di violenza e minacce”

In merito alla decisione di convocare il Centro di coordinamento, monitoraggio e analisi sugli atti intimidatori, il Viminale ha diramato una nota ufficiale con la quale ha ribadito come “sempre la libertà di manifestare pacificamente nel rispetto delle regole, ma non saranno ammessi atti di violenza e minacce”.

Viminale, l’incremento della vigilanza in stazioni e aeroporti

Al fine di garantire la sicurezza dei professionisti dell’informazione e dei cittadini, quindi, il Viminale ha deciso di concentrare e incrementare la vigilanza in luoghi specifici come, ad esempio, stazioni e aeroporti.

L’intensificarsi della vigilanza verrà attuata in considerazione e in concomitanza delle future manifestazioni No Green Pass già programmate e previste per i prossimi giorni.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli