Viminale: Trenta ha fatto accompagnare Open Arms dalla Marina

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Roma, 21 ago. (askanews) - Dal Viminale ancora strali al ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accusata dal dicastero di Matteo Salvini di aver ammorbidito le regole di ingaggio della marina militare nell'ambito del controllo dei confini, tanto da aver "addirittura fatto accompagnare la Open Arms verso l'Italia".

"Ringraziamo il Movimento 5Stelle che conferma il cambio di linea del dicastero di Elisabetta Trenta a proposito di controllo dei confini, e che quindi smentisce quanto fatto filtrare dallo Stato Maggiore di Difesa che si è affrettato a dire che tutto è rimasto come prima", premettono dal Viminale, aggiungendo: "Però nulla c'entra la lettera del Viminale del 19 luglio con le determinazioni della Difesa ufficializzate ieri, 20 agosto. Un conto è contestare l'utilizzo delle navi militari come veri e propri taxi del mare al servizio delle Ong (da qui l'esigenza di un approccio diverso, sollecitato dal ministero dell'Interno), un altro modificare il tipo di attività delle navi della Marina". Infatti "la Difesa ha cambiato le regole di ingaggio, confermate il 2 agosto e trasformate unilateralmente il 20". Mentre "il Viminale conferma coerentemente la sua linea: le navi militari devono controllare i confini e difendere gli interessi nazionali. Ammorbidire la lotta agli scafisti e non supportare eventuali approfondimenti contro i trafficanti di esseri umani è completamente scollegato al tema della presenza di navi militari nel Mediterraneo". E - dal Viminale - "si ricorda, a proposito di linea più morbida e di 'tutela dei confini come priorità', che il ministro della Difesa ha ordinato alle navi militari italiane di accompagnare verso Lampedusa la Open Arms: c'è qualcuno che vuole negare anche questo?".