Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine dei biologi, si è dimesso

Vincenzo D'Anna, presidente dei biologi, dimesso

Vincenzo D’Anna si è dimesso dalla carica di presidente dell’Ordine nazionale dei biologi, il motivo? Secondo alcune indiscrezioni sarebbe l’aver diffuso false notizie sul Coronavirus. A febbraio 2020 ha parlato infatti di un ceppo italiano, non correlato a quello cinese, proveniente dal Nord e nello specifico dal bestiame.

Vincenzo D’Anna dimesso

L’ex presidente dei biologi italiani ricopriva tale carica dall’autunno 2017. Laureato in Scienze Biologiche, era stato anche parlamentare, eletto nel 2010 con il Popolo della Libertà, e senatore nel 2013 con il centrodestra.

Sul sito dell’Ordine sembra che la scelta di Vincenzo D’Anna sia stata presa per divergenze politiche “con particolare riguardo al ruolo ed alla funzione che l’Ente deve svolgere in relazione agli eventi di particolare rilevanza scientifica e sociale”, ma non si fa riferimento alle fake news da lui diffuse sul Coronavirus.

Le falsità sul virus

Proprio Vincenzo D’Anna ha diffuso dichiarazioni prive di fondamento scientifico sul Coronavirus, pubblicandole sul suo sito Internet e pagina Facebook. È stato criticato da ricercatori e biologi di tutta Italia, che ritenevano pericolose tali affermazioni in un momento così delicato.

L’équipe del laboratorio dell’Ospedale Sacco di Milano ha isolato un nuovo ceppo del Covid-19, detto italiano. Sembra che tale virus sia domestico e non abbia alcunché da spartire con quello cinese, proveniente dai pipistrelli. Un virus padano, per dirla tutta, esistente negli animali allevati nelle terre ultra concimate con fanghi industriali del Nord!”, ha scritto D’Anna.

D’Anna: “L’Oms declassa il Coronavirus”

L’unica verità contenuta nel suo intervento? L’isolamento di ceppi di Coronavirus circolanti in Italia. Non ci sono invece legami con il Nord, né con i pipistrelli cinesi o gli animali in generale. Inoltre, l’ex presidente dei biologi italiani ha parlato dell’esistenza di un contagio globale e uno locale: “Quest’ultimo poco più che un virus para-influenzale, di nessuna nocività mortale se non per la solita parte a rischio della popolazione”. Anche qui non ci sono basi scientifiche a supporto di tale teoria.

Ma non è finita: Vincenzo D’Anna prosegue accusando l’Oms di declassare il Coronavirus a “poco più che un’influenza, battendo in ritirata come Burioni che si scusa” e le istituzioni sanitarie che sarebbero “asservite al conformismo”, affermazioni smentite dai fatti.