Vincolo mandato, Damiani (Fi): Di Maio predica bene e razzola male

Pol/Vlm

Roma, 27 set. (askanews) - "La minaccia di scissioni interne e i cambi di casacca dei suoi parlamentari fanno rispolverare al leader del M5s Luigi di Maio una battaglia accantonata negli ultimi tempi: il vincolo di mandato, con multe da 100 mila euro per chi, eletto col M5S, dovesse poi passare a un altro gruppo parlamentare. La coerenza è un valore, perciò, parafrasando don Abbondio, il "vincolo di mandato" dovrebbe essere un po' come il coraggio: o ce l'hai in coscienza nei confronti degli elettori o nessuno te lo può dare". Lo dichiara il senatore di Forza Italia Dario Damiani.

"E i grillini, che, negli ultimi mesi sono passati da un accordo con la destra di Salvini a uno con la sinistra del PD senza battere ciglio, dimostrano di predicare bene e razzolare male. Ci spieghi, infatti, Di Maio quale "mandato" avrebbe ricevuto il M5S dai suoi elettori a marzo 2018: fare un governo con la destra? Fare un governo con la sinistra? Fare un governo con chiunque purché la poltrona fosse garantita? La verità è che si appropriano di battaglie alle quali storicamente anche noi di Forza Italia siamo favorevoli, senza averne però la legittimazione morale che deriva dall'averla praticata nei fatti la coerenza", conclude.