Vino, al via modifiche disciplinari produzione "Valpolicella" -2-

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Verona, 26 ago. (askanews) - Due le direttrici primarie del Consorzio alla base delle variazioni dei disciplinari introdotti nel 1968 e modificati per l'ultima volta nel 2010: il perseguimento di una politica indirizzata a salvaguardare l'esclusività qualitativa dei vini espressione di questo territorio vocato e a garantire, contemporaneamente, la redditività vitivinicola della denominazione e quindi la remuneratività alle aziende.

"L'evoluzione costante dei mercati, la fluttuazione della domanda di vini della nostra denominazione e il rapido incremento del vigneto complessivo della prima Dop di vino rosso del Veneto cresciuto di quasi il 30% negli ultimi 10 anni e oggi prossimo agli 8.200 ettari di superficie vitata - ha commentato oggi Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi disciplinari produttivi - ci hanno spinto ad adottare una visione e una programmazione di lungo termine. Le nuove disposizioni - ha proseguito - sono il risultato di un'attività consortile sempre più indirizzata alla qualità, che oggi è un valore oggettivo imprescindibile di un brand famoso in tutto il mondo, sul quale le aziende della Valpolicella hanno fondato la propria reputazione e il proprio posizionamento sui mercati esteri. I nuovi disciplinari - ha concluso il presidente, Andrea Sartori - offrono spunti per futuri confronti in ottica di una ulteriore gestione qualitativa del prodotto".