Vino: borsa studio per raccontare Paolo Foradori, vignaiolo social prima di Internet

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Una borsa di studio per raccontare Paolo Foradori, vignaiolo e pensatore non convenzionale che negli anni Sessanta precedeva l'era moderna dei viticoltori 'digital' girando video in super 8 tra le sue vigne. La tenuta J. Hofstatter di Tramin-Termeno (Bolzano), oggi guidata da Martin Foradori Hofstatter, ha avviato un progetto con Isia Roma Design, Istituto universitario pubblico, premiato con il Compasso d’Oro, per raccontare la storia aziendale attraverso le immagini storiche girate dal 'padre del Pinot Nero'.  

La borsa di studio è destinata a premiare uno tra gli studenti che nei mesi scorsi hanno lavorato per unire vecchie immagini video degli anni Sessanta in bianco e nero - girate da Paolo Foradori - a immagini nuove, prodotte dai ragazzi, che con le loro telecamere hanno raccontato la vendemmia, la potatura verde, il Pinot Nero di Mazon, la cura delle api nelle vigne e altro ancora. Il progetto, dal titolo Present & Past, Hofstätter video and picture archive', ha permesso di raccontare un pezzo di storia della viticoltura, dall’imbottigliamento manuale alle moderne tecniche, dal lavoro in vigna nel secolo scorso all’attuale cura del vigneto. Un filo conduttore che ha percorso oltre 60 anni, narrando l’evoluzione dell’azienda di Tramin-Termeno.  

La giuria ha visto la partecipazione del caporedattore centrale del Corriere della Sera Luciano Ferraro, del sommelier di Fondazione italiana sommelier-Bibenda Paolo Lauciani, di Bruno Gambacorta, ideatore di TG2 Eat Parade, del food designer Marco Pietrosante e di Massimliano Datti, direttore di Isia Roma Design. In giuria anche Martin Foradori Hofstätter. Project manager Marco Ripiccini. La premiazione dello studente vincitore del concorso si è tenuta nei giorni scorsi, a Roma, nella sede Isia. La borsa di studio è stata assegnata alla studentessa Gaia Stirpe per il video dedicato alla vendemmia. Apprezzati da pubblico e giuria anche i video degli altri partecipanti al concorso: Giacomo Fabbri, Lavinia Franceschini e Francesca Leuti.  

Nota in tutto il mondo soprattutto per i suoi Pinot Nero e Gewürztraminer, la tenuta J. Hofstatter sorge nel centro di Tramin-Termeno. A guidare oggi l’azienda in quarta generazione è Martin Foradori Hofstatter: figlio di Paolo Foradori, ha alle sue spalle tre generazioni e oltre un secolo di esperienza nella cura di vitigni esigenti come Pinot Nero e Gewürztraminer ma anche di varietà come Lagrein, Pinot Bianco e Schiava. 

"L'annata 2019 inizialmente è stata molto sofferta, non esageratamente bagnata ma umida a inizio settembre, soprattutto per il Pinot nero. Un'annata nella media degli ultimi 20 anni", afferma Martin Foradori Hofstatter. 

Per quanto riguarda il progetto sul Riesling che porta avanti da qualche anno, dice, "siamo sulla giusta strada". "C'è un bellissimo ritorno di questo vitigno - assicura - a cui il consumatore italiano si sta avvicinando. Quello che piace di più è il Riesling classico e noi abbiamo italianizzato un po' il Riesling tedesco. Non è un vino dolce e si può abbinare con molti piatti della cucina italiana".