Vino, consorzio Valpolicella: ok proposte crescita denominazione

Red/Apa

Roma, 23 gen. (askanews) - "Il Consorzio tutela vini Valpolicella non si è mai sottratto dal valutare tutte le proposte provenienti dalle 'Famiglie Storiche'. Una valutazione, però, che implica il principio di coerenza e di rispetto delle leggi vigenti in materia di esecuzione delle sentenze. Quindi, il doveroso atteggiamento di apertura e di ascolto non può ribaltare quanto disposto dalla causa civile intrapresa nei confronti delle 'Famiglie Storiche' in difesa della denominazione, in quanto il Consorzio ha già dato corso circa 3 mesi fa a quanto disposto dal Tribunale di Venezia". Così in una nota lo stesso Consorzio che ricorda anche di avere agito nella vicenda giuridica "in prima istanza su richiesta del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. È infatti obbligo dell'ente di tutela procedere in ragione dei princìpi e dei doveri statutari attribuiti dallo stesso ministero, e così è stato fatto. Quanto occorso in seguito, ovvero il ricorso in appello promosso dalle 'Famiglie Storiche', il relativo rigetto delle istanze e ora il ricorso in Cassazione attengono all'esclusiva sfera decisionale delle 'Famiglie Storiche'".

In merito alla comunicazione delle Famiglie Storiche per cui l'associazione è disponibile in caso di accordo a rinunciare a far valere le due decisioni ottenute in sede europea dall'Ufficio per la proprietà intellettuale (Euipo), il Consorzio precisa che "Euipo è un organo amministrativo europeo e che il giudice d'appello ha stabilito non corretta la sua decisione".

Nel ribadire il proprio rammarico per una querelle giudiziaria "la cui coda non ha certo reso onore a una produzione tra le più apprezzate al mondo, il Consorzio tutela vini Valpolicella ricorda che la sentenza accerta, tra l'altro, atti di concorrenza sleale in entrambi i gradi di giudizio, con condanna a risarcimento del danno da definirsi in separato procedimento. Inoltre si sottolinea la gravità di una condotta che a nostro avviso non può essere risolta con un semplice "lascito" di una somma di denaro (la cui proposta è stata per altro già bocciata dal consiglio di amministrazione dell'ente consortile). Ci si augura infine che le proposte di riconciliazione possano in futuro essere gestite da professionisti e non attraverso una conferenza stampa"."Quando le condizioni lo permetteranno - conclude il Consorzio - saremo pronti a investire insieme in favore della promozione del territorio".