Vino, Cotarella: giudizio quanti-qualitativo 2022 molto disomogeneo

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 14 set. (askanews) - "Mai come in questa stagione il giudizio quanti-qualitativo è totalmente a macchia di leopardo e questo è dovuto essenzialmente a un clima estremo che ha pesantemente condizionato, in particolare, i mesi di maggio, giugno e soprattutto luglio con punte di calore che hanno superato i 40 gradi e una siccità tanto prolungata. Fortunatamente, in agosto, su gran parte del Paese sono arrivate delle piogge che non hanno procurato danni, così da permettere alla vite la sua ripresa vegetativa e di portare a maturazione le uve senza particolari stress". Lo ha detto il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella, intervenuto alla presentazione oggi al Mipaaf delle previsioni vendemmiali dell'Osservatorio Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini.

"A contenere gli effetti negativi dei cambiamenti climatici è stato anche l'approccio scientifico che noi enologi abbiamo messo in campo a sostegno dei vigneti" ha ricordato Cotarella, concludendo che "oggi più che mai sono fondamentali scienza e ricerca nella viticoltura e in cantina".