Vino e turismo. In Portogallo la Conferenza mondiale dell'UNWTO

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L'Organizzazione Mondiale del Turismo, un organismo delle Nazioni Unite, ha scelto Monsaraz, nella regione portoghese dell'Alentejo, come sede della Quinta conferenza mondiale del turismo vinicolo, la prima dopo la pandemia. La scelta conferma che tra la cultura enogoastronomica e il turismo i legami sono molti e che per gli oepratori del settore,il patrimonio vinicolo può diventare un vero e proprio volano di crescita.

Zurab Pololikashvili Segretario generale dell'UNWTO: "Il turismo enologico sta diventando molto popolare. Molte persone viaggiano alla scoperta delle Strade del vino. Qui stiamo creando nuovi prodotti, nuove linee guida, nuove tendenze. Una di queste, iniziata cinque anni fa, è lo sviluppo del turismo enologico".

Rita Marques sottosegretario di Stato per il Turismo, Portogallo: "La pandemia ha cambiateo il modo di viaggiare. Dopo questi tempi di confinamento, cerchiamo spazi aperti, da sogno, come quelli che vediamo qui a Monsaraz, nel nostro Alentejo. Questa tendenza della domanda di turismo continuerà, e continueranno ad affermarsi i nuovi bisogni. Il turismo enologico si sposa molto bene con questi territori".

La ripresa si fa già sentire in quei paesi che oltre ad essere produttori di vino sono anche molto legati al turismo. È il caso del Portogallo, della Grecia e dell'Italia, che ospiterà la prossima conferenza.

Sofia Zacharaki vice-ministro del turismo, Grecia: "Contro ogni previsione, nonostante le difficoltà, il turismo sta ancora tenendo e penso che il turismo di nicchia, come il turismo enologico, stia dando un enorme contributo. Parliamo di numeri, citando i dati relativi a una cantina di Santorini, in Grecia, che nel 2019 ha accolto un milione e duecentomila ospiti, e quest'anno ha già raggiunto il 50 per cento".

Massimo Garavaglia, ministro del Turismo italiano: "Già nell'anno della pandemia, l'anno scorso, c'è stata una crescita. Quest'anno c'è stato un aumento del 17% della domanda di turismo gastronomico ed enologico. È un settore su cui puntiamo molto, ma manca ancora un po' di organizzazione Se lavoriamo bene sull'organizzazione, sia a livello digitale che a livello di promozione e integrazione nell'offerta turistica, riusciremo a fare il salto".

Secondo l'Organizzazione mondiale del Turismo presenze turistiche e esportazioni vitinicole sono grandezze direttamente proporzionali, specie verso i paesi da cui provengono i turisti.

"Uno dei protocolli firmati qui unisce l'Organizzazione Mondiale del Turismo con Great Wine Capitals una associazione che raggruppa le principali città e regioni vinicole del mondo. L'accordo permetterà al turismo enologico di continuare a prosperare confermandosi tra i motori della tanto ricercata ripresa del turismo mondiale".

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