Vino: Guido Berlucchi presenta 1° Report di sostenibilità, un impegno da 20 anni

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Vino: Guido Berlucchi presenta 1° Report di sostenibilità, un impegno da 20 anni
Vino: Guido Berlucchi presenta 1° Report di sostenibilità, un impegno da 20 anni

Roma, 12 nov. (Adnkronos/Labitalia) – “È molto emozionante vedere riuniti e raccontati, nel nostro primo Report di Sostenibilità 2019, i risultati di tutti questi anni di lavoro passati insieme ai nostri collaboratori qui, nel cuore e origine della Franciacorta, per costruire la nostra vision. Anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia, grandinate, gelate, siccità non hanno fermato la nostra idea di creare un’azienda più rispettosa di questo territorio e di chi lo vive, proteggendolo come un patrimonio non rinnovabile ed elevando in modo evidente la qualità dei vini a nome Franciacorta". In 60 anni, le cantine della Franciacorta hanno contribuito a proteggere e salvaguardare 3.000 ettari del nostro territorio destinandoli alla viticoltura e creando così un modello di sviluppo alternativo al modello artigianale/industriale, a forte impatto ambientale, tipico degli anni ‘70-‘90”. Con queste parole Arturo Ziliani, Ceo e direttore tecnico della Guido Berlucchi, introduce e commenta il primo Report di Sostenibilità GB 2019, sviluppato e prodotto con la consulenza di EY Sustainability e la collaborazione di LifeGate.

“Sostenibilità, oggi, non è più un termine esoterico, ma rappresenta la reale capacità da parte della nostra azienda di leggere in modo complessivo e ampio l’impatto delle proprie attività sul proprio territorio, studiandole, migliorandole e disegnando intorno ad esse un futuro comtibile”, sottolinea. Il report analizza il percorso intrapreso in oltre 20 anni e 'scansiona' le migliorie generate – sugli 85 ettari di vigneti propri e sui 450 dei viticultori partner – dall’azienda pioniera e fondatrice della Franciacorta con le sue positive ricadute, dalla lotta all’impoverimento dei suoli con tecniche sperimentali di avanguardia al contrasto al cambiamento climatico con nuovi approcci enologici e l’utilizzo di varietà indigene più appropriate quali l’Erbamat, alla riduzione del consumo di risorse.

Ma la visione della Guido Berlucchi si spinge oltre gli aspetti prettamente e direttamente legati alla produzione enologica e guarda anche alla complessità delle ricadute socio-culturali sul territorio. “La sostenibilità, declinata in tutte le sue forme non solo agricole, è oggi al centro della nostra azione e lo sarà sempre di più per il futuro”, prosegue Arturo Ziliani. “Per queste ragioni, in anni recenti, abbiamo sviluppato progetti quali Academia Berlucchi, abbiamo fortemente voluto il Report di Sostenibilità G.B. 2019, abbiamo potenziato l’Hospitality didattica, presso la nostra sede storica, per meglio promuovere e fare conoscere la 'Destinazione Franciacorta' e stiamo progettando campagne di Corporate Social Responsability, con iniziative dedicate alla formazione e riconnessione con la Natura delle nuove generazioni”, ricorda.

“Siamo in un periodo estremamente complesso e comunque alla vigilia di un anno 'epocale' per la Guido Berlucchi, il 2021, con il 60° anniversario della prima bottiglia di Franciacorta da noi creata, e vogliamo così affrontarlo con un messaggio di positività, determinazione e consapevolezza: che non abbiamo altra scelta che trattare bene il nostro Pianeta e chi ci vive, ognuno facendo la propria parte”, avverte.

Poche altre cantine possono vantare un legame così stretto con il proprio territorio di origine, come la Guido Berlucchi con la Franciacorta: una storia nata nel 1955 che ha inizio nella cornice del seicentesco Palazzo Lana a Borgonato, dall’incontro tra 2 uomini visionari: Guido Berlucchi, discendente della nobile famiglia Lana de’ Terzi, e il giovane enologo Franco Ziliani, accomunati dall’idea – originale e rivoluzionaria, al tempo – di produrre un grande metodo classico italiano in provincia di Brescia. Con la vendemmia del '61 e le prime 3.000 bottiglie nasce ufficialmente il Franciacorta, di cui Berlucchi è tuttora leader indiscusso.

La Guido Berlucchi – oggi condotta dai figli Arturo, Paolo e Cristina – non è solo sinonimo di Franciacorta, ma anche di moderna ricerca e avanzata e sostenibile sperimentazione enologica che ne fanno un’azienda di riferimento internazionale. Nel 2019, la Guido Berlucchi ha registrato un fatturato di 43 milioni di euro grazie al lavoro di oltre 100 dipendenti, alcuni dei quali alla terza generazione e raggiungendo ben 35 paesi coi suoi Franciacorta Docg, prodotti su una superficie di oltre 500 ettari. I vini Docg Franciacorta della Guido Berlucchi sono sviluppati nella linea Cuvée Imperiale (quella che ha fatto conoscere la Franciacorta e l’attitudine alla celebrazione ai consumatori italiani) la linea Berlucchi ’61, con i suoi ricercati millesimati e dedicata all’HoReCa più raffinata, e il Berlucchi Palazzo Lana Riserva, vertice assoluto della produzione di Franciacorta, con affinamento sui lieviti che arriva anche a 120 mesi.