Vino Orcia Doc, nasce progetto per cantinetta a misura di turista

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Image from askanews web site
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Roma, 31 mag. (askanews) - Il vino come "cartolina liquida" della propria terra d'origine. Questa è l'idea che ha motivato la Doc Orcia, condivisa dall'assessore all'Agricoltura della Regione Toscana, Stefania Saccardi, che nei giorni scorsi ha consegnato le prime 5 cantinette climatizzate del progetto di marketing che mira a consolidare il principale mercato della denominazione. Un comprensorio di 12 comuni che prima della pandemia registrava circa un milione di presenze turistiche e un milione di visitatori giornalieri, soprattutto stranieri.

L'obiettivo del progetto è quello di avvicinare ancora di più il consumatore finale che per questa denominazione toscana, unico caso in Italia, rappresenta "l'export sotto casa". Un esempio innovativo di marketing territoriale che vede alleati produttori e network distributivo. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana. "La proposta è semplice ma rivoluzionaria allo stesso tempo, ovvero stabilire un'alleanza territoriale tra i vari soggetti della filiera per creare sviluppo trasformando il vino in una cartolina liquida capace di arricchire l'esperienza di viaggio dei visitatori e potenziare il mercato locale di esportazione della DOC", spiega il presidente del Consorzio, Donatella Cinelli Colombini.

Le cantinette sono armadi climatizzati disegnati dall'interior design Lorenzo Benà e realizzati da Intrac di Rovigo; verranno sistemati in ristoranti ed enoteche della zona con l'obiettivo di migliorare il servizio del vino Orcia e allo stesso tempo a mostrare vigneti e cantine nel loro spettacolare territorio grazie a dei display in cui scorreranno le immagini delle cantine alternate al paesaggio e alle città d'arte che costellano l'area di produzione dell'Orcia.

La consegna delle prime cinque cantinette è avvenuta nel contesto di due giornate promosse dal Consorzio per presentare le nuove annate al pubblico degli operatori che hanno fatto seguito a quella di Primanteprima che si è svolta a Firenze lo scorso 14 maggio.

Nata nel febbraio del 2000, l'Orcia Doc raccoglie nella sua area di produzione dodici comuni a sud di Siena (Buonconvento, Castiglione d'Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d'Orcia, Trequanda, parte dei territori di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena). Il disciplinare di produzione prevede la tipologia "Orcia" (uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese), l'"Orcia Sangiovese" (con almeno il 90% di Sangiovese) entrambe anche con la menzione Riserva in base a un prolungato invecchiamento (rispettivamente 24 e 30 mesi tra botte di legno e bottiglia). Fanno inoltre parte della Doc il bianco, il rosato e il Vin Santo. A oggi sono 153 gli ettari di vigneti dichiarati su un totale potenziale di 400 ettari. La produzione media annua si attesta intorno alle circa 300 mila bottiglie realizzate dalle circa 60 cantine nel territorio di cui oltre 40 socie del Consorzio di tutela che dal 2014 ha l'incarico di vigilanza e promozione Erga Omnes nei confronti di tutti i produttori della denominazione.