Vino, Pan: Brexit e nuovi Paesi emergenti sfide per il Veneto -3-

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Venezia, 9 gen. (askanews) - "Ora è giunto il momento di avviare, insieme a produttori e all'intera filiera vitivinicola, una riflessine a 360° su come orientare al meglio le politiche future dei sostegni pubblici e la leva degli investimenti privati: le maggiori DOC del Veneto, dal sistema Prosecco a quello della Valpolicella alla nuova doc interregionale del Pinot Grigio, hanno deciso, dopo anni di crescita, di bloccare l'aumento delle superfici per salvaguardare il legame vincente tra vino e contesto geografico e prevenire altalene congiunturali. Una scelta, questa, di gestione attenta del marchio e del potenziale produttivo che suggerisce di puntare di più e meglio al posizionamento sui mercati, alla promozione di filiere e 'sistemi del vino', alla presenza nei nuovi paesi emergenti, anche per diversificare il rischio rispetto alle incertezze create dalla Brexit (il Regno Unito vale il 20 per cento del nostro export) e dalla minaccia dei dazi statunitensi".

Tra le strategie di investimento futuro necessarie anche per far breccia in nuovi mercati, Pan ha messo al primo posto l'attenzione la riconversione ambientale: i nuovi mercati e le nuove generazioni di consumatori sono sempre più sensibili alla sostenibilità ambientale e su questo dobbiamo tutti investire, in termini di progetti di ricerca, di collaborazioni con istituti scientifici e tecnici, di sperimentazioni culturali, come le superfici vitate a biologico, i filari in quota e i vitigni resistenti".