Vino, Vinventions: entro 2030 solo chiusure 100% biodegradabili

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 19 feb. (askanews) - 20 anni di innovazione e sostenibilità sono il biglietto da visita di Vinventions nel mondo del vino. Una storia che si rinnova e punta decisamente al futuro: entro il 2030 tutte le chiusure di Vinventions dovranno essere 100% rinnovabili, biodegradabili o circolari. Un impegno nel pieno rispetto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Nel corso degli anni Vinventions, ricorda la stessa azienda in una nota, ha posto il rispetto per la natura in primo piano, cercando di migliorare costantemente la sostenibilità dei prodotti. Si parte nel 1999 con le prime produzioni Nomacorc che hanno evitato lo spreco alimentare di milioni di bottiglie di vino colpite dal difetto di tappo. Grazie agli studi e alle ricerche portate avanti è stato possibile fornire tappi con prestazioni omogenee e nessuna presenza di TCA.

Nel 2008 sono stati avviati gli studi sulla carbon footprint, intuendo già l'importanza della misurazione della sostenibilità complessiva delle imprese. Nel 2013, è stata lanciata la gamma completa Nomacorc Green Line con materie prime rinnovabili, impronta di carbonio neutra e una serie completa di veri e propri strumenti di gestione dell'ossigeno nel vino. Dal 2015 sono stati avviati forti iniziative di partenariato internazionale per il riciclaggio, seguendo i principi dell'economia circolare, come avvenuto ad esempio in Italia con Eataly.

"Stiamo sviluppando innovazioni per le materie prime e soluzioni circolari - ha dichiarato Antonino La Placa, direttore commerciale Italia di Vinventions - per migliorare il profilo ambientale dei nostri prodotti e per aiutare il vino ad essere sempre più sostenibile. Siamo orgogliosi delle ricerche e delle soluzioni innovative che proponiamo sul mercato fin dal 1999. Siamo impegnati davvero da qui al 2030 per rendere Vinventions un'azienda leader per la sostenibilità".