Viola: "La scienza va ascoltata, non strumntalizzata"

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viola coprifuoco
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Crescono anche nella comunità scientifica le voci contrarie al mantenimento del coprifuoco alle ore 22, come stabilito di recente dal governo Draghi con l’approvazione del decreto Covid nell’ultimo Coinsiglio dei Ministri. Tra queste voci c’è anche quella dell’immunologa Antonella Viola, che sulle pagine del Corriere della Sera ha spiegato l’infondatezza scientifica di impedire alle persone di uscire la sera dopo un certo orario.

L’immunologa Viola contraria al coprifuoco alle 22

L’immunologa dell’Università di Padova ha esordito spiegando come la scienza abbia fatto enormi passi avanti in quest’ultimo anno a livello di conoscenza del virus: “Sappiamo, per esempio, che il contagio avviene quasi esclusivamente nei luoghi chiusi, principalmente nelle case private, quando parenti e amici si riuniscono rinunciando al distanziamento e alle mascherine”.

Da qui la critica al coprifuoco fissato alle 22: “Bisogna fare in modo che le persone si incontrino all’aperto, e mantenere il coprifuoco alle 22 significa spingere i cittadini a continuare con gli incontri in casa, dove il rischio di contagio è decisamente alto”.

Citando poi uno studio in via di pubblicazione, Viola si dice inoltre contraria alla chiusura delle scuole, che come è già stato in precedenza dimostrato non sono tra i principali vettori di contagio del coronavirus: In Europa il coprifuoco ha inciso sull’Rt per un 13%, un valore minimo rispetto al divieto di incontri tra 2 o più persone, che agisce per un valore intorno al 30%. Sempre lo stesso lavoro ci dice che chiudere le scuole ha un impatto davvero irrisorio sull’Rt, intorno al 7%, confermando quello che si diceva da tempo e cioè che le scuole non sono il motore del contagio.

L’appello alla politica

L’immunologa lancia poi un appello alla politica nazionale, affinché inizi a prendere decisioni basandosi sulle evidenze scientifiche e non sui preconcetti di partito: “La scienza sta fornendo chiare indicazioni per muoverci con passi sicuri nei prossimi mesi. Dobbiamo saperla ascoltare e non strumentalizzarla, tenendo fuori dalle scelte importanti che ci aspettano gli scontri politici, che dividono e rallentano il paese”.