Viola (Statodidiritto): Salvini non poteva trattenere Open arms

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Roma, 28 lug. (askanews) - La libertà personale e la dignità dei migranti costituiscono diritti fondamentali della persona, sono valori inviolabili e non possono essere limitati con un atto amministrativo ma solo dall'autorità giudiziaria". Lo afferma Simona Viola, presidente dell'associazione di giuristi Italiastatodidiritto. "Abbiamo trasmesso a tutti i senatori - spiega Viola - un parere giuridico redatto dai professori Eugenio Bruti Liberati, Fabrizio Cassella, Dino Rinoldi e Aldo Travi. Riteniamo, da giuristi, che il dibattito non debba essere orientato da valutazioni di ordine politico ma dai canoni del diritto". "A bordo della nave Open Arms non vi erano soggetti sospettati di costituire un pericolo per la sicurezza né dello Stato, che avrebbe consentito di invocare l'Art. 52 della Costituzione. E' poi curioso sostenere, come fa Salvini, che lo Stato della bandiera, la Spagna, avrebbe avuto la responsabilità primaria, o addirittura esclusiva, di fornire un 'porto sicuro' alla Open Arms, quando la nave Diciotti (coinvolta in altro caso di richiesta di autorizzazione a procedere) non solo batteva bandiera italiana, ma era addirittura nave di Stato e, nondimeno, lo stesso Salvini ne rifiutava lo sbarco". Per Viola "dagli atti emerge la rilevanza costituzionale dei motivi che avrebbero dovuto condurre a una sollecita assegnazione del porto sicuro, perché gli interessi violati dalla condotta del Ministro - la libertà personale e la dignità dei migranti - costituiscono diritti fondamentali della persona, sono valori inviolabili e le libertà personale non può essere limitata con un atto amministrativo ma solo dall'autorità giudiziaria".