Violenti scontri nella più grande fabbrica di iPhone in Cina

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Roma, 23 nov. (askanews) – Centinaia di lavoratori protestano nella più grande fabbrica di iPhone in Cina, appartenente alla multinazionale taiwanese Foxconn, a Zhengzhou, centro del Paese, dove si sono registrati scontri tra i dipendenti e agenti della sicurezza con indosso tute protettive integrali bianche. I lavoratori – alcuni di loro feriti secondo queste immagini diffuse su Weibo e Twitter – chiedono stipendi più alti e migliori condizioni di vita nello stabilimento.

Su Weibo, il Twitter cinese, l’hashtag #rivolteFoxconn pare sia stato censurato, ma alcuni post sulle grandi proteste sono ancora presenti. Foxconn ha confermato le proteste, ma ha smentito di avere reclutato nuovi lavoratori per far fronte ai casi di Covid-19. “In merito alle violenze, l’azienda continuerà a comunicare con i dipendenti e il governo per evitare che simili incidenti possano accadere nuovamente”, ha affermato Foxconn in un comunicato.

Nel grande stabilimento di Zhengzhou, che conta circa 200.000 lavoratori ed è stato ribattezzato “iPhone City”, sono stati rilevati numerosi casi di Covid-19, che hanno obbligato il gigante tech a chiudere temporaneamente il sito.