Violenza donne, Casellati: opporsi orrore che offende senso civiltà

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Roma, 13 mag. (askanews) - "Nonostante gli importanti sforzi fatti negli ultimi anni per dare piena attuazione alla Convenzione di Istanbul, la paura di dover affrontare nuove sofferenze nei tribunali, nei percorsi legali o sanitari, nella rappresentazione sui media o nel contesto sociale, continua a essere ancora oggi una delle principali ragioni per cui le donne vittime di violenza non denunciano i loro aguzzini". Lo sottolinea la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, in un messaggio inviato alla presentazione dell'indagine sulla vittimizzazione secondaria della Commissione sul Femminicidio.

"Un timore che, come questa relazione dimostra, trova fondamento - ha spiegato - nella carenza di strumenti processuali e sostanziali a difesa delle madri vittime di violenza e dei loro figli. Criticità che non devono essere sottovalutate e che impongono interventi urgenti tanto sul piano sociale come su quello della giustizia penale e civile".

"Ognuno per la sua parte deve opporsi ad un orrore che offende ogni senso di civiltà. Ognuno ha il dovere di combattere in nome di quei principi di umanità e giustizia che sono le radici identitarie del nostro essere una comunità costruita sul rispetto della dignità di ogni vita umana e del diritto di tutti a un'esistenza libera dalle paure, dalle sofferenze, dalla violenza e da ogni forma di prevaricazione", ha aggiunto.

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