Violenza donne, Faraone: facciamo gli uomini, chi tace è complice

Pol/Gal

Roma, 25 nov. (askanews) - "Di Femminicidio dobbiamo parlare tutti, uomini e donne insieme, ovunque e sempre. Il nostro deve ancora diventare un Paese in cui le donne sono libere da ogni tipo di violenza: fisica, psicologica, culturale ed economica. Penso che in prima linea in questa battaglia di civiltà dovrebbero stare proprio gli uomini. Perché non possiamo tacere di fronte ad un fenomeno che non conosce crisi e se non prendiamo posizione e restiamo muti diventiamo inevitabilmente complici silenziosi di questi assassini. Il possesso non è amore, lo dico da maschio, da uomo". Lo scrive in un post su Fb il capogruppo di Italia Viva in Senato Davide Faraone, che posta una foto con un segno rosso sul volto in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

"Quante volte sentiamo dire 'ha ucciso per troppo amore'? Si tenta di giustificare una reazione violenta, troppo spesso lo fanno i media con titoli fuorvianti: era un 'gigante buono', è stato un 'raptus'. Ma quali raptus, quali buoni: chi uccide è un assassino e basta - insiste Faraone -! Facciamo gli Uomini per davvero, non per impossessarci delle donne, ma per star loro accanto, per essere dalla loro parte in questa e in tutte le giornate della nostra vita. Sono secoli che imponiamo il nostro modello culturale, i nostri ritmi, le nostre regole: adesso basta, adesso ascoltiamo le donne. Avanti loro, avanti tutti",