Violenza donne, in Italia le vittime sono 7 milioni

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Roma, 22 nov. (askanews) - Poco meno di 7 milioni di donne in Italia hanno subìto violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita. Una su tre nella fascia d'età tra i 16 e i 70 anni. Secondo i dati Istat, per quasi 3 milioni di loro (il 13,6%) l'abuso è perpetrato dal partner attuale (855mila) o dall'ex compagno (2 milioni 44 mila). Numeri che vanno di pari passo con quelli delle condanne definitive per maltrattamenti in famiglia, in aumento dalle oltre 2.400 del 2010 alle circa 3.160 del 2017[1]. Nel 2018 le donne vittime di femminicidio sono state 142, in crescita rispetto all'anno precedente[2], 94 quelle registrate nei primi dieci mesi del 2019[3]. Alla vigilia della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, SOS Villaggi dei Bambini lancia quindi un appello urgente al governo guidato da Giuseppe Conte affinché sblocchi al più presto i fondi stanziati per gli orfani di femminicidio.

"I figli delle vittime di femminicidio e le famiglie affidatarie che si prendono cura di loro hanno diritto a fondi che invece da due anni sono bloccati in attesa dell'emanazione di un regolamento attuativo - commenta Samantha Tedesco Responsabile Programmi e Advocacy di SOS Villaggi dei Bambini - Per questo in occasione di questa giornata ci appelliamo al Presidente del Consiglio affinché mantenga l'impegno preso nei giorni scorsi sbloccando le risorse già stanziate".

Un quadro che appare ancor più drammatico alla luce della prima indagine sui centri antiviolenza condotta dall'Istat[4]: secondo l'Istituto di statistica, il numero delle strutture è pari a 281, ovvero 0,05 per 10 mila residenti, ampiamente al di sotto della soglia di un centro antiviolenza ogni diecimila abitanti[5]. Sono 44mila le donne che hanno chiesto aiuto a un centro antiviolenza e due su tre (29mila) sono state prese in carico, cioè hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza, con percentuali più alte al nord rispetto a sud e isole. Le donne con figli rappresentano il 63,7%.

Eppure sul fronte dei finanziamenti il quadro appare tutt'altro che roseo. I fondi stanziati a favore dei centri antiviolenza - nettamente insufficienti nel 2017[6] - nel 2019 sono ancora in attesa di essere ripartiti tra le regioni. (Segue)