Violenza donne, in Toscana ogni anno dieci femminicidi -2-

Red/Gtu

Roma, 25 nov. (askanews) - I dati degli ultimi mesi mettono in evidenza la crescita del numero di donne che si sono rivolte per la prima volta a un Centro antiviolenza della Toscana, confermando del resto una tendenza ormai stabile negli ultimi anni: dalle 1.761 donne del primo anno di rilevazione (2009-2010), alle 3.539 del 2018/19, con una crescita costante. In Toscana ogni giorno dieci donne si rivolgono per la prima volta a un Centro antiviolenza.

Due donne su tre accedono ai Centri in maniera diretta; per il resto, a segnalare le donne ai Centri sono stati i Servizi sociali (22%), le forze dell'ordine (14,7%), seguiti da Codice Rosa (8,1%) e consultori (1,4%). Come nei periodi precedenti, anche nel 2018-19 a iniziare un percorso di uscita dalla violenza sono soprattutto donne dai 30 ai 50 anni, con una maggior frequenza delle più giovani tra le donne straniere, che continuano a rappresentare meno del 30% del totale.

L'instabilità economica è un elemento altamente frenante per decidere di uscire da una relazione violenta, a prescindere dal livello culturale o dal benessere del nucleo familiare: discriminante è la possibilità di contare su una propria autonomia economica. Circa il 45% di donne italiane e oltre il 65% di quelle straniere non può contare su un'occupazione stabile.

La forma di violenza più diffusa è quella psicologica, sempre presente anche in caso di violenza fisica. Rispetto alla scorsa rilevazione diminuiscono, seppur di poco, le donne straniere che si rivolgono ai Centri denunciando una violenza fisica, mentre aumentano quelle che riferiscono violenze psicologiche ed economiche. Un dato che può essere letto come tendenza a riconoscere prima situazioni di violenza prima che possano esplodere in violenza fisica.(Segue)