Violenza donne, Valente (Pd): serve una svolta culturale

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Roma, 25 nov. (askanews) - "La violenza resta il retaggio più becero di una cultura patriarcale e maschilista. Una cultura che resiste nonostante gli enormi passi avanti fatti dal punto di vista normativo. I numeri ci dicono che la violenza sulle donne cresce e, a differenza di tutti gli altri reati violenti, non conosce crisi. Numeri impressionanti, che raccontano la vita di centinaia di donne. Un fenomeno che continua ad avere dimensioni abnormi". Lo scrive sui social la senatrice Valeria Valente (Pd), presidente della commissione d'inchiesta sul femminicidio in occasione della giornata internazionale per la violenza contro le donne.

"Serve una svolta. E bisogna costruirla tenendo presente che quello della violenza sulle donne è un fenomeno culturale che trova radici profonde in un rapporto asimmetrico e sperequato tra uomini e donne. È qui che dobbiamo intervenire. Deve essere questa la sfida che le istituzioni devono porsi se vogliono finalmente smettere di contare ogni giorno nuove morti. Un patto con tutte le agenzie educative per rafforzare percorsi formativi in grado di cancellare questi retaggi. Percorsi rivolti alle nuove generazioni, ma anche alla fitta rete degli operatori che a vario titolo sono coinvolti in questo processo: avvocati, magistrati, assistenti sociali, psicologi, medici, operatori sanitari, giornalisti, insegnanti. Nessuna pena esemplare e severa dello Stato sarà sufficiente se non assumeremo questa come nostra priorità assoluta", ha concluso.