Violenza sessuale, Pd: ci risiamo, se ci violentano è colpa nostra

Pol/Vlm
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Roma, 18 set. (askanews) - "Ci risiamo. Se ci violentano è colpa nostra. Ancora una volta il pregiudizio che mette sul bando degli imputati la vittima anziché la violenza. Questa volta è addirittura un tribunale a farlo. Da notizia stampa apprendiamo che la corte d'appello di Milano ha concesso uno sconto di pena ad un uomo condannato a 5 anni per aver sequestrato e violentato per una notte la propria moglie. Nella motivazione espressa si afferma che in un contesto familiare degradato" e "caratterizzato da anomalie quali le relazioni della donna con altri uomini", i reati commessi dal marito sono mitigati dal suo essere un uomo "mite" "esasperato dalla condotta troppo disinvolta della donna" "che aveva passivamente subìto sino a quel momento". Così con una nota congiunta Cecilia D'Elia, Portavoce della Conferenza nazionale delle donne democratiche e Lucia Bongarzone, responsabile del dipartimento nazionale Pari Opportunità e Politiche Familiari del Pd. "Se la notizia fosse confermata sarebbe gravissima perché giustifica la violenza attribuendo parte della responsabilità alla vittima. Il fatto che sia un tribunale a farlo lo rende rischioso oltre che grave. Il ruolo della giustizia è assicurarsi che chi sbaglia abbia la giusta condanna e non quello di esprimere pregiudizi morali che attenuano la gravità della violenza sessuale", conclude.