Violenza su donne, l'esperta Cialdella: "Nasce in contesto fiducia e non viene riconosciuta"

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"Quello che mi colpisce ogni volta è che la violenza nasce in una relazione di fiducia. Una donna percossa dall’uomo che si è scelta, nella casa che si è creata, all’interno della coppia che è il rifugio relazionale, difficilmente riconosce la violenza". E' l'opinione della psicoterapeuta Maddalena Cialdella, psicoterapeuta e presidente dell'associazione Aires, Onlus che si occupa di prevenzione e trattamento del disagio in età evolutiva, affidi e relazioni familiari, adolescenti, abusi e femminicidi.

"Mi occupo da anni di separazioni altamente conflittuali dove la violenza alle donne è purtroppo un copione ripetuto e consueto – sottolinea la psicoterapeuta- E anche oggi che è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne le cronache ci restituiscono nuovi drammatici racconti. Incontro continuamente queste donne, vedo come sono state ridotte, sento le loro ferite profonde e le macerie emotive lasciate da quella esperienza".

Sulla situazione psicologica che caratterizza le donne che si trovano in situazioni difficili e drammatiche da cui non riescono ad uscire, l'esperta osserva: "Una donna che subisce violenza è una donna sempre più traumatizzata che vive in allerta costante. A noi operatori è richiesta una competenza altamente qualificata per aiutare queste donne a riconoscerne i segnali ad evitarne i segni e a riprendere in mano la propria vita", conclude.