Violenza su minore in hotel, arrestato albergatore a Rimini

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Un albergatore riminese di 57 anni è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di un ragazzino di 14 anni ospite presso il suo hotel a Miramare con i genitori. Secondo quanto si apprende, il fatto sarebbe avvenuto qualche settimana fa. A chiamare i carabinieri sarebbe stato il padre del minore: il ragazzino avrebbe riferito di essersi addormentato su una sedia a dondolo, nella veranda dell'albergo, e di essere stato molestato dall’uomo, che l’avrebbe costretto a subire un rapporto orale. I fatti sarebbero avvenuti la sera tra il 6 e il 7 agosto. 

A notificare all'albergatore l'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Rimini Benedetta Vitolo su richiesta del pm Giulia Bradanini, sono stati i carabinieri. Il 57enne, incensurato, è difeso dagli avvocati Paolo Righi e Alessandro Pierotti. Oggi si è tenuto l'interrogatorio di garanzia. 

L'uomo, fa sapere all'AdnKronos Alessandro Pierotti, legale dell'albergatore assieme all'avvocato Paolo Righi, "è seriamente provato dalle accuse che gli sono state rivolte" ma "ha ribadito davanti al Gip tutto ciò che aveva dichiarato spontaneamente lo scorso 13 agosto, quando aveva chiesto di essere sentito dal pm". Durante il lungo interrogatorio, il 57enne "ha parlato molto, dichiarandosi completamente innocente e ha negato qualsiasi tipo di contatto a sfondo sessuale e ogni singola accusa che gli è stata rivolta", spiega Pierotti. 

In seguito alla denuncia fatta davanti ai carabinieri, chiamati dal padre del minorenne, sono partite le indagini della Procura romagnola. Il 14enne avrebbe più volte ribadito la versione raccontata al padre anche alla presenza di uno psicologo, m l'albergatore, che ha immediatamente chiesto di essere di essere sentito dal pm, ha respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente e riferendo di aver semplicemente redarguito il ragazzo dopo averlo sorpreso a dormire nella veranda dell'albergo con i pantaloni calati.  

Quella versione, spiega l'avvocato, l'albergatore l'ha confermata anche stamani, durante l'interrogatorio di garanzia, "approfondendo alcune circostanze di cui è venuto a conoscenza con l'ordinanza di custodia cautelare e negando ogni accusa a suo carico". Ad oggi, dunque, "è la parola di uno contro la parola dell'altro". In attesa del processo, che dovrà fare luce su quanto accaduto, "oggi non abbiamo avanzato richiesta di sostituzione di misura cautelare - prosegue Pierotti - ma ci riserviamo di farlo nei prossimi giorni, entro, spero, la prossima settimana. Il nostro obiettivo è che venga scarcerato". Al momento, l'uomo si trova in carcere, "solo e guardato a vista per evitare atti di autolesionismo".