Violenza su operatori sanitari, Fnopi: ripensare luoghi cura

Cro-Mpd

Roma, 22 gen. (askanews) - "FIASO esprime apprezzamento per il Ddl sulla sicurezza dei professionisti sanitari che prevede, tra l'altro, l'istituzione di un Osservatorio nazionale per il monitoraggio degli episodi di violenza nei luoghi di cura e l'introduzione di un'aggravante specifica per gli autori delle aggressioni, con la modifica dell'art. 61 del codice penale. Ma ritiene che per limitare i rischi di violenza nei luoghi di cura si rendano necessarie ulteriori misure, come: il ripensamento dei luoghi nei quali i professionisti si ritrovano ad operare maggiormente isolati e soggetti a rischio di aggressioni, come i presidi di continuità assistenziale; l'adeguamento delle risorse umane nei luoghi più esposti a rischio, come i grandi Pronto soccorso e i Pronto soccorso di periferia; la limitazione del ricorso inappropriato ai servizi di emergenza-urgenza attraverso l'uso della telemedicina e dell'assistenza domiciliare; l'installazione di dispositivi di video-sorveglianza all'interno delle Aziende; l'emanazione, in attesa dell'approvazione del Ddl, di una direttiva da parte del Ministero dell'Interno che preveda un intervento più stringente e coordinato delle forze di polizia nei confronti dei responsabili degli atti di violenza".

Le valutazioni e proposte di FIASO, la Federazione di Asl e Ospedali, sono state esposte dal vicepresidente Giovanni Migliore e dal direttore Nicola Pinelli nel corso dell'audizione che si è svolta oggi presso le Commissioni congiunte Affari sociali e Giustizia della Camera dei Deputati sul Ddl n. 2117 in tema di tutela della sicurezza degli operatori sanitari e socio-sanitari nell'esercizio delle loro funzioni.

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