Violenza sulle donne: si salva lasciando cellulare al bar

violenza sulle donne

Ennesimo caso di violenza sulle donne. “Per favore aiutami, chiama la polizia, mio marito mi minaccia e mi rinchiude dentro casa e si droga. Non so parlare italiano, per favore chiama polizia o carabinieri”. Questa la straziante richiesta d’aiuto lasciata da una donna vittima di maltrattamenti. Il messaggio era scritto su un cellulare lasciato di proposito dalla donna in un bar di un’area di servizio sulla Casilina.

Violenza sulle donne, la richiesta d’aiuto

La donna, accompagnata dal marito, è riuscita a lasciare il cellulare con la richiesta d’aiuto senza essere vista. La barista, che ha trovato il telefono e ha letto il messaggio, ha avvertito subito gli agenti di Polizia del commissariato Casilino Nuovo. I poliziotti hanno contattato un’amica della vittima, che parla solo arabo, per fare da interprete e spiegare la situazione. Hanno così scoperto che la donna era riuscita a scappare dall’abitazione dove il marito l’aveva rinchiusa per almeno tre giorni per non aver voluto avere un rapporto sessuale.

Le forze dell’ordine hanno arrestato l’uomo, di 56 anni, con l’accusa di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni personali ai danni della moglie. L’uomo si trova al momento presso il carcere di Regina Coeli.

Il tema della violenza sulle donne sta lentamente conquistando l’attenzione dei media. Lo scorso novembre un post di un consigliere della Lega ha creato non poche polemiche. Umberto La Morgia ha pubblicato un post su Facebook nel quale sottolineava come il 90 per cento delle denunce di violenza sulle donne sarebbero in realtà false. Il post è durato poco, le aspre polemiche che ha scatenato hanno costretto La Morgia a cancellarlo e a rimpiazzarlo con un messaggio di scuse.