Violenza sulle donne, tutti gli stereotipi italiani

Violenza sulle donne, tutti gli stereotipi italiani

“Per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro”, “Gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche”, “È l’uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia”, “Spetta all’uomo prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia”.
Sono soltanto alcuni degli stereotipi a cui ancora crede una buona percentuale della popolazione italiana. I dati dell’indagine “Gli stereotipi sui ruoli di genere e l’immagine sociale della violenza sessuale” su un campione della popolazione tra i 18 e 74 anni, delineano un quadro retrogrado.

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Quando la violenza è accettabile?

Sul tema della violenza nella coppia, il 7,4% delle persone ritiene accettabile sempre o in alcune circostanze che “un ragazzo schiaffeggi la sua fidanzata perché ha civettato/flirtato con un altro uomo”, il 6,2% che in una coppia ci scappi uno schiaffo ogni tanto. Rispetto al controllo, invece, sono più del doppio le persone (17,7%) che ritengono accettabile sempre o in alcune circostanze che un uomo controlli abitualmente il cellulare e/o l’attività sui social network della propria moglie/compagna.

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Perché gli uomini sono violenti con le donne?

Per il 77,7% degli intervistati gli uomini sono violenti perché le donne sono considerate oggetti di proprietà (84,9% donne e 70,4% uomini), per il 75,5% perché fanno abuso di sostanze stupefacenti o di alcol e un altro 75% per il bisogno degli uomini di sentirsi superiori alla propria compagna/moglie.

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Il pregiudizio che vuole le donne colpevoli

Il dato più grave che emerge è quello che addebita alla donna la responsabilità della violenza subita: una donna è in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole (39,3%), le donne possono provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire (23,9%), se una donna è ubriaca o sotto l’effetto di droghe al momento della violenza sessuale è in parte responsabile (15,1%).

A essere messa in dubbio è poi la buona fede della persona molestata: secondo il 10,3% della popolazione spesso le accuse di violenza sessuale sono false (più uomini, 12,7%, che donne, 7,9%). Per il 7,2% “di fronte a una proposta sessuale le donne spesso dicono no ma in realtà intendono sì”, per il 6,2% le donne serie non vengono violentate. L’1,9% ritiene che non si tratta di violenza se un uomo obbliga la propria moglie/compagna ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà.

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Cosa dovrebbe fare una donna che ha subito violenze?

Per il 64,5% degli italiani la denuncia sarebbe la strada da percorrere, per il 33,2% la donna dovrebbe lasciare l'uomo. Il 20,4% della popolazione indirizzerebbe la donna verso i centri antiviolenza (25,6% di donne contro 15,0% di uomini) e il 18,2% le consiglierebbe di rivolgersi ad altri servizi o professionisti (consultori, psicologi, avvocati, ecc.). Solo il 2% suggerirebbe di chiamare il 1522.

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Qual è il profilo degli individui che hanno stereotipi?

Secondo la ricerca questi stereotipi sono più diffusi al crescere dell’età (65,7% dei 60-74enni e 45,3% dei giovani) e tra i meno istruiti.

Dove sono più diffusi questi stereotipi?

Sono più frequenti nel Mezzogiorno (67,8%), in particolare in Campania (71,6%) e in Sicilia, e meno diffusi al Nord-est (52,6%), con il minimo in Friuli Venezia Giulia (49,2%). Sardegna (15,2%) e Valle d’Aosta (17,4%) presentano i livelli più bassi di tolleranza verso la violenza; Abruzzo (38,1%) e Campania (35%) i più alti.

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