Violenze e maltrattamenti nella Rsa di Varazze: altri tre arresti

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 29 gen. (askanews) - Arrestati altri 3 operatori sociosanitari: si allarga l'inchiesta della guardia di finanza di Savona sulla casa di riposo di Varazze La Villa e svela ancora violenze e maltrattamenti sugli anziani ospitati.

Dopo le tre operatrici sanitarie arrestate il 25 gennaio, sono emersi ulteriori elementi investigativi e i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Savona hanno dato esecuzione ad altre tre ordinanze di applicazione di misure cautelari (anche in questo caso arresti domiciliari), emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona, nei confronti di altri tre dipendenti della residenza sanitaria in questione.

I tre, due donne, di 38 e 36 anni, ed un uomo, 50 anni, sono accusati degli stessi reati che hanno portato il 25 gennaio agli arresti domiciliari le loro colleghe, e si riferiscono ad altri episodi di violenza e maltrattamenti sugli ospiti della struttura.

I provvedimenti restrittivi sono stati disposti su richiesta del pubblico ministero di Savona Chiara Venturi, che sta conducendo l'inchiesta. I nuovi elementi emersi nel corso delle indagini, hanno infatti consentito di identificare gli arrestati di oggi e acquisire altre prove sui maltrattamenti che si verificavano all'interno della residenza protetta. Alla base dei provvedimenti restrittivi, "la pretestuosità dei motivi delle aggressioni, che ha rivelato la pericolosità degli indagati ed il rischio di reiterazione del reato", spiegano i militari che hanno eseguito gli arresti. Sono in corso anche perquisizioni domiciliari nelle abitazioni degli indagati a Genova, a Stella, e Albisola Superiore, in provincia di Savona.

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, i tre operatori socio-sanitari, arrestati oggi, "erano soliti insultare, minacciare e strattonare gli anziani degenti", "costretti a subire le angherie di quelle persone, che sfogavano la loro frustrazione facendo esplodere la rabbia, violenza ed umiliazione su individui cagionevoli", anziani che non si potevano difendere e che pagavano per un servizio di assistenza di tutt'altro genere.

Le indagini proseguono, infatti "nuovi elementi sono stati acquisiti nel corso delle perquisizioni", sia durante quelle eseguite nella residenza per anziani che nelle abitazioni degli arrestati.