Violenze nella Capitale per le proteste anti-dpcm

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scontri roma manifestanti polizia
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Non si placano le tensioni a seguito dell’ultimo Dpcm, e così il 31 ottobre nella città di Roma sono avvenuti nuovi scontri tra i manifestanti e la polizia. È quanto avvenuto nel pomeriggio in alcuni luoghi della città, a Campo de’ Fiori e piazza Trilussa. Secondo quanto si apprende, nella calca presenti anche alcuni militanti di estrema destra.

A Roma scontri tra polizia e manifestanti

Il sit-in previsto per il pomeriggio del 31 ottobre nella Capitale sembrava avere un andamento tranquillo, quando alcuni dei manifestanti, che secondo fonti della Polizia, sarebbero militanti di estrema destra, hanno deciso di muoversi in direzione di piazza Montecitorio. Ne sono seguiti tafferugli e spintoni con gli agenti, in un crescendo di tensioni, anche molto forti. La tensione è stata, comunque, sedata dopo poco tempo, nella piazza Farnese, adiacente a piazza Campo de’ Fiori.

Scontri anche a Trastevere

Un’altra manifestazione di protesta è avvenuta nel rione Trastevere, dove una cinquantina di manifestanti, con mascherine tricolori e bandiere, si è radunata per un sit-in in piazza Trilussa. La manifestazione non ha raggiunto la tensione del centro storico, anche se la rabbia era palpabile. I manifestanti, infatti, hanno attaccato il governo, accusandolo di portare al lastrico diverse attività a causa del coprifuoco: “Solo a via Frattina ci sono 20 attività chiuse. È un governo dei Puffi che non aiuta l’impresa, stanno tutelando il pubblico ma non gli imprenditori ma senza noi non ci sarà il gettito fiscale. Come pagheranno gli stipendi? Queste manifestazioni non hanno colore” ha detto un manifestante, facendo riferimento alla chiusura di alcune attività in una fra le zone più esclusive della Capitale. In tanti hanno preso a cantare l’inno di Mameli.