Violenze, Psicologi: fenomeno in forte ascesa

Cro-Mpd

Roma, 16 set. (askanews) - "L'aumento degli atti di violenza, anche solo verbale, molto diffusi sui social network, dipende dall'aumento della conflittualità nelle relazioni più intime come la coppia, la famiglia e gli amici". Il grido dall'allarme viene dal congresso congiunto di Efta (Società europea di Terapia familiare) e Sippr (Società italiana di Psicologia e psicoterapia relazionale), svoltosi a Napoli alla presenza di oltre 1600 esperti per affrontare i temi più attuali e complessi della sofferenza mentale: dalle nuove patologie come l'Hikikomori, che porta adolescenti e ragazzi a isolarsi dal mondo, alle forme più recenti di dipendenze patologiche, come quelle legate a internet o al gioco d'azzardo; dalla gestione delle emergenze per le condotte alimentari o suicidarie dei giovani, alla conflittualità relazionale, uno dei grandi mali del nostro tempo, che ha prodotto il fenomeno degli haters, gli odiatori dilagante sui social network.

"Il ruolo della famiglia è di primaria importanza - ha detto Rossella Aurilio, presidentessa SIPPR - non bisogna assolutamente sottovalutare la conflittualità, anche semplicemente verbale, all'interno della coppia, se questa è continua. Questo fenomeno in forte ascesa si combatte a casa, bisogna spostarsi dai luoghi classici che sono le stanze degli psicologi, per combattere i traumi da violenza, proprio nei luoghi dove questa avviene, e nel coinvolgimento delle famiglie in queste dinamiche".

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